Bambini uccisi in circostanze misteriose: i casi più eclatanti

Bambini uccisi in circostanze misteriose: i casi più eclatanti

    Diversi sono i casi di bambini uccisi in circostanze misteriose. Si tratta sempre di vicende che hanno fatto discutere l’opinione pubblica, la quale è rimasta colpita in modo forte dai fatti. Gli omicidi di bambini rappresentano una perdita per l’intera comunità, che difficilmente la società riesce a metabolizzare. Quando poi i contesti in cui accadono i delitti assumono contorni non definiti, si comprende bene come suscitino più scalpore. In molte circostanze arrivare a determinare chi è stato il colpevole è stato un processo difficile. In altri casi predominano ancora molti dubbi.

    Andrea Loris Stival, un bambino di 8 anni, è stato trovato morto nel ragusano. La mattina la mamma lo aveva accompagnato a scuola, ma il bimbo non è entrato in classe e si è allontanato. All’uscita della scuola è scattato l’allarme. Il suo corpicino è stato ritrovato qualche ora dopo presso un mulino abbandonato. Gli inquirenti pensano a diverse piste, perché è stato provato che il bambino frequentasse dei ragazzi più grandi. Molto probabilmente Andrea Loris conosceva il suo orco e le indagini proseguono in ogni direzione.

    Fortuna Loffredo era una bimba di 6 anni, morta cadendo dal balcone di una casa del quartiere Parco Verde a Caivano, a Napoli. L’autopsia ha dimostrato che, prima di perdere la vita, Fortuna sarebbe stata violentata. Si era pensato che la bimba fosse morta accidentalmente, perdendo l’equilibrio. Tuttavia gli inquirenti hanno avviato un’indagine per omicidio e violenza sessuale contro ignoti.

    Il 2 marzo 2006 due sconosciuti fanno irruzione nella casa della famiglia Onofri, nella campagna parmense. Rapiscono il piccolo Tommaso Onofri. Il caso è restato all’attenzione nazionale da parte di tutti i media. Le indagini volte ad individuare i responsabili del sequestro sembrano indirizzarsi su un gruppo di persone, tra le quali ci sarebbe almeno una donna. Vengono ispezionate le campagne ed i casolari della bassa parmense, della zona del mantovano e del reggiano alla ricerca del piccolo Tommaso. Sono stati tratti in stato di fermo Mario Alessi, un muratore di origine siciliana, pluripregiudicato, che ha partecipato ai lavori di ristrutturazione della casa della famiglia Onofri, la sua compagna Antonella Conserva e Salvatore Raimondi, un altro pregiudicato. Alessi confessa l’omicidio di Tommaso Onofri.

    La mattina del 30 gennaio 2002 Annamaria Franzoni a Cogne si allontana per accompagnare il figlioletto più grande al bus della scuola. Tornando a casa trova in un lago di sangue il corpicino del figlio più piccolo, Samuele Lorenzi, di 3 anni. Questa è la versione della stessa madre del bambino, che, in seguito alle indagini degli inquirenti, viene accusata di omicidio e condannata.

    Nel Salento un bambino di 3 anni, Daniele Gravili, viene rapito, stuprato e lasciato agonizzante sulla spiaggia di Torre Chianca. Un 12enne si accorge della presenza del bambino e chiama aiuto. Il primo ad accorrere è stato un vigile del fuoco. Daniele è stato portato d’urgenza in ospedale, ma è morto poco dopo. Non ha mai ripreso conoscenza ed è stato soffocato dalla sabbia finita dai polmoni, cercando di resistere alla violenza dell’assassino. Il caso è rimasto irrisolto.

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