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I vaccini sono pericolosi? I casi più eclatanti

I vaccini sono pericolosi? I casi più eclatanti
da in Cronaca, Vaccino

    I vaccini sono pericolosi? Da anni si discute sulla loro possibile pericolosità. Diversi casi, anche riconosciuti dal Ministero, hanno alimentato la polemica negli ultimi anni, portando l’opinione pubblica e moltissimi esperti del mondo scientifico a chiedersi se i vaccini sono realmente sicuri e se i vantaggi che sono in grado di apportare siano in realtà maggiori dei potenziali effetti collaterali che possono essere a volte riscontrati nei pazienti. Le storie di danni sospetti dopo la somministrazione di vaccini continuano a riempire le pagine di cronaca, ma ancora oggi il dibattito è completamente aperto.

    Alcune persone hanno perso la vita in seguito alla somministrazione del vaccino antinfluenzale nel novembre 2014. Due pazienti di 68 e 87 anni sono morti a Siracusa, una 79enne è deceduta a Termoli e un uomo di 80 anni è morto a Prato. Anche se deve essere provata ancora una correlazione tra i decessi e la somministrazione dei vaccini Fluad della Novartis, l’Aifa ha deciso di vietare la vendita dei prodotti appartenenti a due lotti, indicati dai numeri 142701 e 143301.

    Il tribunale del lavoro di Milano ha disposto che venga riconosciuto un assegno bimestrale ad un bambino autistico che è stato sottoposto nel 2006 alla somministrazione del vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk. Secondo il giudice Nicola di Leo, ci sarebbe una “acclarata sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia”: il vaccino avrebbe rappresentato, quindi, una delle cause dell’autismo, a causa della presenza di mercurio, che viene usato come disinfettante in alcuni lotti del prodotto.

    Pietro è un bambino che è nato perfettamente in salute. A 2 mesi e mezzo è stato sottoposto alla prima vaccinazione (difterite, tetano, pertosse, epatite B). Dopo 4 ore sono stati riscontrati i primi problemi: il bambino ha iniziato a piangere e a rifiutare il latte e di notte mostrava occhi girati verso l’alto e iperattività nelle gambe. Sono state riscontrate delle crisi epilettiche e un’insufficienza respiratoria. La diagnosi è stata di encefalite e in seguito la commissione medica ha riconosciuto il nesso di causalità con la somministrazione del vaccino.

    Anche Andrea è nato in perfetta salute nel 2000. All’età di 2 mesi e 3 giorni è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie e in particolare al trivalente. Dopo qualche giorno i genitori hanno iniziato a riscontrare i primi sintomi sospetti di un possibile danno neurologico. In poco tempo il bambino ha iniziato a soffrire di convulsioni afebbrili. Le terapie si dimostrano inefficaci, nonostante i numerosi esami effettuati. Nel 2003 è stato riconosciuto un indennizzo per danno da vaccino.

    Dopo la vaccinazione antipolio, Fabiola, nata nel 1973, inizia a manifestare spasmi e successivamente crisi convulsive. Sono state effettuate numerose analisi in ospedale, ma non è stata trovata una cura adatta. Le condizioni di salute della bambina peggioravano sempre di più e il suo sviluppo cerebrale si è fermato all’età di 3 mesi. Fabiola è morta quando aveva 30 anni per un arresto respiratorio. E’ stato riconosciuto un indennizzo.

    Alessia è nata senza alcun problema. Era una bambina molto vivace e non mostrava nessun segno di disturbo. E’ stata vaccinata a 3 mesi e successivamente a 6 mesi, anche se con una somministrazione avvenuta con qualche giorno di ritardo, perché Alessia era raffreddata. Dopo qualche giorno le condizioni di salute della piccola sono precipitate: non rideva più, piangeva senza lamentarsi, non fissava più le persone con gli occhi e aveva delle crisi respiratorie. Dopo un anno, nel 1987, Alessia è morta proprio per una crisi respiratoria.

    Alessandro è nato nel 1979. Nell’agosto dello stesso anno è stato vaccinato e tutto proseguiva per il meglio. A settembre è stato effettuato il richiamo del vaccino e dopo 48 ore sono iniziati i problemi: si sono manifestate dissenteria, febbre ed emiparesi. Successivamente gli è stata diagnosticata un’encefalite. Dopo 16 anni il Ministero ha riconosciuto il nesso di causalità ed è stato disposto un indennizzo di 600 euro al mese.

    Silvia è nata nel 1997 ed è stata vaccinata all’età di 2 mesi e 20 giorni: antipolio, antiepatite B, antipertossica e antidiftotetanica. Dopo circa un mese dalla somministrazione del vaccino Silvia non poteva più muoversi. E’ stata riscontrata una poliomielite.

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