Vaccino e autismo, il ministero condannato a pagare un bambino autistico

Vaccino e autismo, il ministero condannato a pagare un bambino autistico
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    Vaccino e autismo, il ministero condannato a pagare un bambino autistico

    Il Tribunale del Lavoro di Milano ha deciso che il Ministero della Salute dovrà versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bambino autistico a cui nel 2006 fu somministrato il vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk. La decisione ha già sollevato polemiche e perplessità da parte della comunità scientifica: il giudice Nicola di Leo avrebbe preso la sua decisione per “l’acclarata sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia”, cioè che il vaccino esavalente, prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline, sia stata una delle cause dell’autismo. Una cosa che invece nessuna ricerca scientifica ha mai dimostrato e che ora rischia di mettere a rischio la pratica delle vaccinazioni infantili.

    I genitori del bambino avevano richiesto nel 2011 un indennizzo al Ministero della Salute a un anno dalla diagnosi di autismo: il ministero aveva respinto la richiesta e la coppia aveva deciso di fare causa, fino alla decisione del tribunale contro cui il ministero non ha fatto ricorso e che quindi è passata in giudicato.

    Al centro delle accuse è finito così il vaccino esavalente che copre da difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae di tipo b (HIB), pertosse, poliomielite, tetano e contro le loro complicazioni. Attualmente è il più diffuso in Italia e viene somministrato in tre volte nel primo anno di vita.

    Il Tribunale ha deciso per il pagamento a vita dell’assegno accogliendo la perizia di un medico legale nominato dalla Corte. Nella sentenza, riportata da Repubblica, si legge che “è probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infanrix Hexa”. Il riferimento sarebbe a un documento riservato della multinazionale sugli effetti collaterali che sarebbero emersi durante la sperimentazione. In particolare, il medico legale ha scritto che ci sarebbe un collegamento tra l’autismo e la presenza di mercurio usato come disinfettante in alcuni lotti del vaccino.

    Sarebbe dunque il mercurio il responsabile dell’autismo del piccolo.

    La comunità scientifica e gli esperti però hanno fatto notare come a oggi non ci sono ricerche scientifiche che dimostrino la correlazione tra il mercurio e l’insorgere della malattia. La medicina ufficiale non ha ancora trovato le vere cause dell’autismo, mentre la sentenza di un tribunale ne avrebbe trovata una.

    C’è da considerare che il vaccino esavalente viene somministrato a milioni di bambini nei paesi occidentale e non si sono avuti aumenti di patologie legate al mercurio.

    Quello che ora teme la comunità scientifica è la demonizzazione del vaccino, come già avenne nel 1998 quando un falso studio medico scientifico additò il vaccino trivalente (quello contro morbillo, parotite e rosolia) come la causa di problemi nello sviluppo neurologico.

    Il dottore che lo pubblicò sulla rivista The Lancet, Andrew Wakefield, aveva invece ricevuto una tangente da 55mila sterline da un gruppo di persone che volevano screditare l’uso del vaccino: lo studio venne ritirato, il medico condannato e radiato dall’albo ma da allora è cresciuta la leggenda metropolitana per cui “i vaccini fanno più male che bene”.

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