Gay Pride 2014 a Roma: “Renzi, fuori i diritti”. Contro-marcia di Forza Nuova al Vaticano

Gay Pride 2014 a Roma: “Renzi, fuori i diritti”. Contro-marcia di Forza Nuova al Vaticano
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    Roma, migliaia al gay pride: la capitale invasa dai colori

    Mettici la faccia è lo slogan che accompagna il Gay Pride 2014 a Roma, per le strade del Centro Storico. Il sindaco Ignazio Marino ha aperto il corteo del Roma pride 2014 con la fascia tricolore. La ventesima edizione del Pride è stata molto partecipata. Migliaia di persone hanno sfilato con palloncini colorati, bandiere, striscioni e cartelli contro ogni forma di discriminazione. La sfilata coloratissima, è stata caratterizzata dalla musca: quindici carri hanno attraversato il centro di Roma in un sabato pomeriggio soleggiato e molto caldo, con temperature superiori ai 30 gradi.

    Dopo il ritrovo in piazza della Repubblica, i manifestanti hanno raggiunto largo Corrado Ricci, nel cuore dei Fori Imperiali, attraverso via Cavour, via Merulana, via Labicana fino ad arrivare a piazza del Colosseo.

    Ad aprire il corteo è stato il sindaco Marino, affiancato dai 15 presidenti dei Municipi, tanti quanti i carri nel corteo. Presente anche Vladimir Luxuria.

    La promessa del sindaco di Roma: “Entro giugno chiederò al presidente della giunta capitolina di portare a termine la delibera sulle unioni civili e poi faremo il riconoscimento dei matrimoni già stipulati all’estero“, poi alla domanda sugli impegni del premier Renzi, cambia argomento: “Sono qui a festeggiare il corteo“.

    In piazza ci sono rappresentanti del circolo Mario Mieli, da sempre in prima fila per i diritti gay, ma anche del Muccassassina che ha sfilato portando per le strade di Roma pezzi di puzzle a simboleggiare “la forza dell’unione con l’obiettivo comune della costruzione di una società più giusta e ricca per tutti“.

    Stessi diritti per tutti e l’amore sopra ogni cosa. “Al Comune di Roma chiediamo il mantenimento dell’impegno preso sull’istituzione del registro delle Unioni Civili e che, come hanno già fatto Fano, Grosseto, Latina trascriva i matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono celebrati all’estero” dice il portavoce del Roma Pride 2014 Andrea Maccarrone. “Il Consiglio Comunale e gli ufficiali dell’anagrafe si sveglino!“.

    Roma, Nichi Vendola al Gay Pride 2014

    In questi 20 anni sono stato al Pride più volte – scrive Nichi Vendola su Facebook – sfilando con migliaia di persone che chiedevano esattamente quello che chiedevo io: perché quando si tratta di discriminazioni l’Italia non fa sconti neanche a chi ricopre un incarico istituzionale. Scenderò in piazza anche domani, a Roma, per chiedere ancora una volta che i miei diritti non siano ‘concessi‘ come fossero un favore, ma garantiti“.

    Udu e Rete Studenti Medi si affiancano alla comunità Lgbtq, in difesa dei diritti e contro le discriminazioni. A parlare sono i rappresentanti: “Il progresso culturale del nostro Paese passa anche di qui, attraverso l’affermazione che siamo tutti uguali, che abbiamo tutti pari dignità, nel riconoscimento delle nostre diversità“. Alberto Irone Portavoce della Rete degli Studenti Medi aggiunge: “Riteniamo sia un passo fondamentale anche per sconfiggere il bullismo omofobo dilagante nelle nostre scuole. Vogliamo che nessuno di studente, nessun nostro compagno di scuola, sia vittima di discriminazioni, debba subire atti di bullismo e venga spinto verso scelte irreversibili come la morte.

    Un paese in cui i giovani scelgono di morire è un paese malato. E noi non ci stiamo. Per cambiare è necessario ripartire dalle nostre scuole e università“.

    Contemporaneamente al Gay Pride, ma alle 16 si è tenuta la ‘Marcia per la Famiglia‘ organizzata da Forza Nuova. Il corteo si è snodato attraverso piazza Mazzini fino a Castel Sant’Angelo, vicono al Vaticano e cioè dall’altra sponda del Tevere, rispetto al corteo del Gay Pride. Sulla pagina Facebook di Forza Nuova si legge “Noi marceremo in quello giusto. Difendiamo la #famiglia naturale. Stop #omofollia”.

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