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Ecco come rubano le auto oggi, tutte le tecniche

Ecco come rubano le auto oggi, tutte le tecniche
da in Auto, Cronaca, Furti, Sicurezza
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/10/2014 16:52

    Come rubano le auto? La distinzione rispetto al passato deve essere ben sottolineata, visto che i ladri hanno a che fare con delle nuove tecniche, le quali sono state sperimentate anche in correlazione con le auto di nuova generazione. Conoscere queste strategie è importante anche per difendersi, perché, conoscendo l’operato dei ladri, si possono applicare anche tutte le precauzioni del caso. Di solito si cerca di difendersi, mettendo in atto dei rimedi abbastanza pratici. Se si fa un confronto con le tecniche di furto, ci si rende conto che i metodi utilizzati sono spesso molto fantasiosi. Vediamo come fanno i ladri a rubare un’automobile, facendo riferimento sia alle tecniche usate da tempo e applicabili ai modelli più antichi, sia ai sistemi più moderni, che hanno come bersaglio le auto dotate di una tecnologia innovativa.

    La tecnica più tradizionale per eccellenza è quella che consiste nel rompere il vetro e nel tirare su la chiusura di sicurezza. Naturalmente tutto ciò è applicabile soltanto per i modelli più antichi di automobile, che non sono dotati di allarme. I ladri, per non lasciare tracce, spesso preferiscono un’alternativa: usare un filo di spago, farlo passare attraverso la guarnizione dello sportello e, una volta agganciato il pomello della chiusura, tirarlo su.

    Ci sono poi delle tecniche più ingegnose, come quella che prevede l’uso di una lamina di metallo posizionata sul lato esterno del finestrino, spingendo verso il basso. Quest’ultima strategia può essere applicata soltanto a quelle auto che hanno una meccanica molto semplice, in grado di far scattare il meccanismo della sicura ad una semplice azione sul lato esterno dello sportello.

    Ci sono anche degli strumenti che vengono utilizzati per i furti d’auto. Ad esempio, esistono dei grimaldelli particolari, che sono anche semplici da costruire. A volte questi grimaldelli o, in alternativa, delle aste di metallo, servono a forzare la serratura del portabagagli, permettendo di aprirsi una via, per arrivare all’interno dell’abitacolo.

    Ci sono delle tecniche più moderne, che si applicano soprattutto alle auto di ultima generazione. Fra queste tecniche, una delle più ingegnose è quella che sfrutta il segnale emesso dal telecomando usato per aprire e chiudere l’automobile. In genere, quando premiamo il pulsante, viene emesso un segnale ad una determinata frequenza. I più furbi cercano la possibilità di riprodurre quello stesso segnale, per ottenere l’effetto che si ha con il pulsante del telecomando.

    Esistono degli strumenti appositi che riescono a mettersi in ascolto su tutte le frequenze e a captare il segnale giusto, il quale poi può essere riprodotto facilmente. Non si tratta affatto di semplici cellulari, come alcuni potrebbero pensare, ma di altri strumenti molto più sofisticati, che, in mano ai criminali, possono risultare dannosi per la sicurezza.

    I malintenzionati possono anche riuscire ad inviare un secondo segnale, dopo che abbiamo attivato il telecomando per chiudere l’auto, annullando, quindi, il primo input dato da noi stessi, alla stessa frequenza, per impedire che la macchina si chiuda. In questo caso, anche se ci si trova in un luogo affollato, i ladri possono agire indisturbati.

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