Come rubano le moto?

Come rubano le moto? In alcuni casi i ladri utilizzano duplicatori di telecomandi, chiavi simulatrici e solventi chimici.

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    Come rubano le moto? Sono molte le soluzioni che vengono messe in atto per appropriarsi del nostro mezzo a due ruote. Alcune potrebbero sembrare davvero improbabili, eppure rientrano nei mezzi solitamente usati dai malfattori, per compiere i loro furti. Come prima idea si pensa al metodo più frequente, che consiste nel caricare la moto stessa su un furgone. Ma oltre a questo sistema i ladri più esperti ne conoscono molti altri. Alcuni ci possono sembrare davvero strani, ma c’è da aspettarsi veramente di tutto. E non si tratta soltanto di appositi congegni meccanici o elettronici, a volte possono essere usati perfino dei solventi chimici. Lo scopo di un ladro molte volte è quello semplicistico di forzare la serratura. A questo proposito ci sono molti sistemi che vengono utilizzati e quindi alcuni trucchetti possono risultare davvero semplici per chi ha intenzione di rubare una moto. Vediamo nello specifico in che cosa possono consistere queste strategie.

    Antifurti e serrature

    Alcune volte siamo soliti difenderci con un antifurto elettronico, che ci sembra la soluzione più adatta ad evitare che un qualsiasi malintenzionato possa appropriarsi della nostra moto. In realtà non è detto che l’antifurto sia il sistema più adatto. Esistono, infatti, dei duplicatori di telecomandi degli antifurto. Il duplicatore va avvicinato per qualche istante al telecomando, in modo da riuscire a copiarne il segnale. Questo sistema viene spesso utilizzato dai ladri, per rubare le moto, visto che è una strategia che può funzionare anche a distanza.

    Su internet, tra l’altro, si possono rintracciare delle chiavi simulatrici per tutti gli antifurti. Il prezzo, in base al modello, può variare dai 40 ai 200 euro. In ogni caso non sempre si deve ricorrere a strumenti sofisticati, perché a volte, per aprire un semplice lucchetto, può essere utile anche la linguetta di una lattina. Basta inserire la linguetta intorno al perno, dalla parte che rimane attaccata al corpo del lucchetto e in pochi secondi il gioco è fatto. Non dobbiamo dimenticare poi che ci sono coloro che utilizzano delle apposite centraline, con le quali, collegando i fili, riescono a far partire il motore.

    Solventi chimici

    Alcuni ladri si servono perfino dei solventi chimici, per mettere in atto i loro furti. A volte si arriva ad usare anche l’azoto liquido. Questo elemento rende piuttosto facile la messa a punto del furto di una moto, perché, ad esempio, se si immette una catena all’interno dell’azoto liquido, questa si può spaccare col semplice aiuto di un martello. E’ un sistema che, comunque, non viene utilizzato su larga scala, perché il suo prezzo è piuttosto elevato e poi può essere anche pericoloso. E’ molto più facile per i ladri ricorrere ai liquidi chimici, che sono contenuti nelle bombolette spray e che agiscono come veri e propri solventi. Di solito questi ultimi riescono ad essere particolarmente efficaci nell’aprire le serrature più scadenti. In sostanza i mezzi per riuscire a forzare una serratura e appropriarsi di una moto ci sono tutti.