Morire in ospedale per operazioni banali: l’ultimo caso a Roma

Morire in ospedale per operazioni banali: l’ultimo caso a Roma
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    Morire in ospedale per operazioni banali: l’ultimo caso a Roma

    Si muore in ospedale per operazioni banali. Sentiamo parlare a volte di sospetti casi di malasanità, che non possono essere sottovalutati. L’ultimo ha coinvolto una bambina di 10 anni, che è morta a Roma nel corso di un intervento chirurgico per un timpano perforato. Un’operazione di routine si è trasformata in una tragedia. La piccola ha avuto un arresto cardiaco e, nonostante l’intervento dei medici, non c’è stato nulla da fare. I genitori della bambina continuano a chiedersi come sia stato possibile tutto ciò. La bambina non avrebbe avuto altre patologie particolari in precedenza e non sarebbe stata sottoposta in passato ad altri interventi.

    Martedì sarà effettuata l’autopsia, per chiarire meglio le cause della morte inaspettata. Non c’era, infatti, prima dell’intervento nessun motivo di preoccupazione per un intervento che doveva essere senza conseguenze. I genitori avevano salutato la bambina con un sorriso e avevano atteso la conclusione dell’intervento, cominciando ad insospettirsi dopo un’ora.

    E’ stata aperta un’inchiesta da parte della Procura. I carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica e i quattro medici che hanno effettuato l’intervento saranno iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Villa Mafalda, comunque, si difende. I responsabili dicono che “né le indagini né la denuncia riguardano in alcun modo l’adeguatezza della struttura”. Inoltre da parte della casa di cura è stata espressa “indiscutibile fiducia nell’operato dei propri medici, professionisti riconosciuti come eccellenze a livello nazionale, che sono intervenuti prontamente, lottando a lungo e senza lasciare nulla di intentato per salvare la vita della bambina”.

    PISTOIA – Un bambino di 6 anni è morto nel 2007 a Pistoia per un’emorragia in seguito ad un’operazione a tonsille e adenoidi. I tentativi dei medici per salvargli la vita sono stati inutili. In quell’occasione l’assessore regionale al Diritto alla salute aveva espresso il suo cordoglio in seguito alla notizia: “Di fronte alla morte di un bambino di 6 anni non ci sono parole”.

    VALLO DELLA LUCANIA – Jacopo De Martino, un ragazzino di 15 anni, è morto dopo essere uscito dalla sala operatoria, nel 2010. Si trattava di un intervento semplice, una ricostruzione di un frammento osseo del ginocchio sinistro, successivamente ad un incidente stradale. Poco prima giocava e scherzava nella stanza del reparto di ortopedia con gli amici e i familiari. Anche questo doveva essere un intervento di routine che si è trasformato in una tragedia.

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