Gioco delle tre carte: la spiegazione della truffa

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    Gioco delle tre carte: la spiegazione della truffa

    Il gioco delle tre carte si configura come una vera e propria truffa, la cui spiegazione è semplice. Si tratta di un gioco che ha una lunga tradizione, che spesso vediamo riproposto in varie occasioni. Molto spesso sembra di avere la vittoria in mano, perché si riescono a seguire le mosse dell’operatore. In realtà bisogna stare molto attenti, perché il trucco c’è, ma non si vede. A dire il vero, possiamo dire che il tutto si deve basare su un’estrema velocità delle mani, non in grado di essere percepita dall’occhio. Non è detto che, anche stando attenti, si riesca ad indovinare la carta giusta. Eppure il meccanismo sembra molto semplice.

    Il giocatore ha il compito di indovinare quale delle tre carte coperte risulta vincente, puntando su di essa una somma di denaro. Se trova la carta giusta, raddoppia la sua puntata, se trova quella sbagliata, perde tutto. Vediamo insieme il trucco di questo gioco.

    Il trucco più facile

    L’operatore tiene due carte in una mano e una nell’altra. Fra le due carte tenute assieme, c’è anche quella vincente, in posizione sottostante. In questo modo le carte vengono lanciate una alla volta sul tavolo. Inizialmente la carta vincente viene lanciata per prima ed occupa la posizione centrale. Dopo aver fatto alcune prove e aver abituato il giocatore a vincere, l’operatore cambia strategia, invertendo le due carte che tiene in una sola mano e, quindi, lanciando sul tavolo prima un’altra delle perdenti. In questo modo le idee del giocatore si confondono e non riesce più ad indovinare dove si trova la carta che lo farebbe vincere.

    Il trucco più difficile

    C’è un’altra strategia che può essere messa in atto e che in realtà si rivela più complessa, anche se poi raggiunge sempre l’obiettivo: ingannare il giocatore. L’operatore mostra le carte al giocatore e, volendo evidenziare la carta vincente, la sbatte sul tavolinetto, alzandone lo spigolo. Si fa qualche prova e il giocatore prende come punto di riferimento proprio lo spigolo, individuando facilmente la carta piegata e, quindi, quella vincente. Quando si tratta di fare sul serio, l’operatore con l’indice abbassa l’orecchietta della carta vincente e la solleva in una delle perdenti. E’ tutta una questione di secondi e, nel frattempo, continua a guardare negli occhi il giocatore, per dare l’illusione di stare operando onestamente. Le carte vengono lanciate sul tavolo e a questo punto il giocatore, guardando lo spigolo, indica una carta, che questa volta è quella perdente.

    Il rovescio messicano

    Il gioco delle tre carte è deputato a far perdere sempre chi gioca. Esiste, infatti, anche uno specifico trucco, grazie al quale si inganna il giocatore, anche nel momento in cui quest’ultimo dovesse, anche casualmente, indovinare la carta vincente. Si tratta del rovescio messicano. L’operatore, invece di girare le carte ad una ad una, fa scivolare la carta vincente sotto una perdente, fa leva sotto la carta da girare e la solleva, armeggiando con l’indice e il pollice. In pratica, finisce con il confondere il giocatore, mostrandogli la carta perdente, pur avendo egli indovinato quella giusta.