Rave party a Cusago, Milano: scontri violenti tra polizia e raver

Il bilancio del rave party organizzato a Cusago, in provincia di Milano, nei locali dell'ex standa, è di una quarantina di feriti, metà delle forze dell'ordine, con quattro fermi per resistenza a pubblico ufficiale e una ragazza ricoverata per commozione cerebrale. Testimonianze riferiscono di diversi uomini delle forze dell'ordine che si sono accaniti sui ragazzi presenti alla festa, spaccando teste con i manganelli e usandoli anche per distruggere tutte le attrezzature del sound system. Una ragazza ha denunciato pure l'uccisione brutale del suo cane.

Dalla pagina Facebook degli organizzatori leggiamo un piccolo report di quanto accaduto nei locali dell'ex Standa, perchè l'intervento della polizia è sembrato strano a molti visto che "un funzionario aveva dato l'ok per lo svolgimento della festa fino a domenica, dopo aver comunicato con il questore".


"Alle 19.00 la festa continua la sua crescita, la gente entra a piedi, tutto regolare. Il proprietario dello stabile viene minacciato dal comune che se non sporgerà  denuncia nei nostri confronti, verrà  denunciato lui stesso, perche senza di essa, la polizia non avrebbe potuto intervenire. Alle 21.00 arriva la denuncia parte dalla propietario. Si presenta di nuovo la celere all'interno della struttura, con aria minacciosa, mentre viene bloccata tutta l'area dalla polizia, il questore ci minaccia che se non spegnamo entro 10 minuti sarebbero intervenuti, e noi gli abbiamo spiegato gli accordi che avevamo preso in precedenza, che erano diversi"

Il  racconto prosegue: "Alle 22.00 spegnamo la musica cercando sempre di prendere accordi, ma tutto negativo, una folla di 1500 persone inizia a fare cori e urlare , cerchiamo di riaccendere la musica a volume ridotto per calmare le acque, ma avremo spento da li a poco. La polizia irrompe dentro il capannone, ci spegne l'impianto, ci chiude nel retro del sound, e inizia a manganellare qualsiasi cosa trovano davanti: ragazze, ragazzi, cani, persone indifese e anche i ragazzi che avevano la bancarella di crepes davanti al sound, usando pure lacrimogeni, nel mentre ci spaccano tutte le luci sull'americana, cercano di bucarci i coni delle casse con i manganelli, arrivano alla consolle dove c'erano i piatti e mixer e sparisce pure un macbook di uno di noi".


"In tutto questo frangente si accende una miccia che scatena l'inferno e si crea guerriglia tra persone e polizia dentro il capannone. Alle 22:30 ci fanno smontare l'impianto e ci lasciano li, nel mentre all'esterno si crea una vera propria guerriglia urbana in mezzo alla strada, e qua non conosciamo che e successo perchè non c'eravamo. Dopo ore d'attesa ci portano in questura sequestrando tutto l'impianto, anche quello a noleggio e ci denunciano"

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