ROMA - Ha prima tentato di dissolversi avvolgendosi nel mantello che dona l'invisibilità, quello di Harry Potter. Poi ha giocato a nascondino nei portoni rimasti chiusi nelle notti romane inghiottite dai fumi dell'alcol. Qualche calcetto, mentre barcollava ha anche provato a darlo, ma l'equilibrio minacciato dai neuroni sconfitti...
ilmessaggero.it | 4 ore fa