Calcioscommesse, Criscito perde la nazionale. Indagato anche Vieri

E’ riesploso, come ampiamente previsto, lo scandalo del calcioscommesse. Le indagini della procura di Cremona continuano a scavare in un fenomeno che se non verrà estirpato porterà alla rovina il calcio italiano. Diciannove persone sono finite in manette, tra queste ci sono anche calciatori importanti come Stefano Mauri capitano della Lazio ed ex nazionale, e Omar Milanetto centrocampista del Padova, ai tempi della vicenda era una bandiera del Genoa.

Gli arrestati avrebbero collaborato con un’organizzazione internazionale con a capo un malavitoso di Singapore ed il gruppo degli slavi che è stato già rivelato nella prima parte delle indagini. Il bosniaco Safet Altic è in carcere da tempo. L’accusa per tutti è organizzazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Oltre i diciannove arrestati, tra cui ci sono anche cinque ungheresi,  sono finiti nel registro degli indagati anche l'ex calciatore Bobo Vieri (in relazione alla partita Inter-Lecce del 20 marzo 2011), Domenico Criscito laterale dello Zenit di Spalletti e Antonio Conte allenatore della Juventus campione d’Italia.

L’avviso di garanzia a Criscito è stato notificato mentre il difensore era in ritiro con la nazionale a Coverciano. L’avviso di garanzia gli è costato la convocazione agli Europei visto che il suo nome è stato depennato dalla lista dei convocati diramate poche ore dopo da Prandelli. Criscito ha dichiarato di essere completamente estraneo alla vicenda.

Criscito dovrà spiegare delle fotografie che lo vedono insieme a Giuseppe Sculli, anche lui indagato,  ad un incontro al quale ha partecipato anche il pregiudicato bosniaco finito in carcere. La partita, in questo caso, è Lazio-Genoa che è la stessa, unitamente a Lecce-Lazio, che ha portato all’arresto di Stefano Mauri. Entrambe le partite sono terminate con il punteggio di 4-2 per la Lazio.

Successivamente si è appreso che un altro degli azzurri di Cesare Prandelli è stato iscritto nel registro degli indagati. Si tratta del difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, che all'epoca dei fatti militava nel Bari. La Procura di Cremona lo ha iscritto nel registro degli indagati ma è soltanto un provvedimento formale perchè la documentazione riguardante Bonucci verrà trasferita alla Procura di Bari. Chissà cosa deciderà di fare Prandelli visto che i convocati per l'amichevole sono 25 ma agli Europei dovranno andare in 23.

Antonio Conte sarebbe coinvolto in merito ad un pareggio “acchittato” tra Novara e Siena quando il tecnico era sulla panchina dei toscani. Il Siena ha tra gli indagati anche Mezzaroma il presidente il che fa pensare che per la società toscana possa esserci una responsabilità diretta. Nella stessa situazione del Siena potrebbero esserci anche Lecce, Bari e Novara. La responsabilità diretta porta alla retrocessione d’ufficio della squadra.

Da notare che queste sono le risultanze solo dell’indagine della Procura di Cremona. Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre iniziative da parte della Procura di Bari.  Il Conì ha chiesto massima severità nelle pene e nell’accertamento delle responsabilità.

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