Terremoto nel Nord Italia: sei morti, 3mila sfollati. Nuova scossa magnitudo 5.1

Un forte terremoto, con epicentro a 36 chilometri a nord di Bologna, ha fatto tremare tutto il Nord Italia, da Milano a Padova, da Genova a Biella. Alle 4.04 una prima scossa, di 5.9 gradi, ha fatto tremare tutte i palazzi e dopo pochi minuti altre 2 scosse, rispettivamente di 4,1 e 2,2 gradi, hanno confermato il pericolo. Alle 5.10 un ultima scossa ha impedito alle persone di tornare serenamente a dormire, anche se per il momento non sono stati segnalati danni a persone o a cose. Al momento il bilancio è di sei morti  e molti i feriti.  Nel pomeriggio una nuova scossa di terremoto di forte intensità è stata avvertita nelle zone terremotate dell'Emilia-Romagna. In mattinata è stato individuato il corpo dell'operaio disperso. Sembrerebbe, inoltre, che, inoltre, un'anziana signora abbia perso la vita dopo il sisma per cause naturali. Facendo dunque una sintesi, allo stato dei fatti, è di quattro morti il bilancio - ancora provvisorio - della forte scossa di terremoto avvertita all'alba in tutto il Nord Italia. Le vittime in Emilia-Romagna, dove si è registrato l'epicentro del sisma di magnitudo sei.   Ingenti danni anche in provincia di Modena e nel Mantovano. Molti i crolli. Edifici evacuati per le verifiche di agibilità. Drammatiche le testimonianze dei genitori di una delle vittime. La madre ai microfoni di Sky ha raccontato che stamattina presto aspettava il figlio a casa che doveva aver finito il turno. Non appena i familiari si sono resi conto del ritardo, hanno iniziato a chiamarlo. Ma dall'altra parte del telefono non è arrivata nessuna risposta. Allora la famiglia si è recata sul posto. E li ha appreso la tragica notizia. Parole di dolore anche dei rappresentanti sindacali della fabbrica dove si sono verificati i fatti più tragici. Paura e dolore dunque tra tutti i dipendenti e i cittadini dei paesi colpiti dal sisma. Molta la gente che si è riservata in strada sin dalle prime ore del mattino. Sul posto è arrivato il capo della Protezione civile, Gabrielli accompagnato dai tecnici dell'organismo che presiede.  E tra i tanti racconti di questi attimi di paura c'è anche quello di un salvataggio miracoloso. Un uomo ha raccontato all'Ansa come il figlio Marcello, ricercatore alla Columbia University, ha lanciato un Sos dall'altra parte dell'oceano salvando la piccola, figlia di vicini di casa dei suoi genitori. In attesa che martedi il Consiglio dei ministri definisca lo stato di emergenza, si contano i danni. In totale le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa, secondo le prime stime della Protezione civile emiliana, sono circa3.000. La maggior parte, circa 2.500, si trovano nel modenese, gli altri 500 in provincia di Ferrara. A questi vanno aggiunti anche i cittadini lombardi.

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