Roberta Ragusa, l'esplorazione del pozzo ha dato esito negativo

La scomparsa di Roberta Ragusa dalla sua casa di San Giuliano Terme, a pochi chilometri dal centro di Pisa, è datata oltre quattro mesi fa. Da allora si sono susseguiti sospetti, avvistamenti, perquisizioni ed interrogatori che per il momento non hanno portato a nessun risultato apprezzabile. Gli inquirenti sembrano ormai convinti che la donna sia morta, ma non ci sono indizi di nessun tipo anche in questa direzione.

I carabinieri dopo aver tentato una perlustrazione a tappeto a partire dall’abitazione della famiglia di Roberta Ragusa hanno deciso per una doppia perquisizione supplementare. Innanzitutto perquisiranno per la seconda volta tutta l’abitazione anche se è difficile trovare degli indizi perché già la prima perquisizione fu fatta alcuni giorni dopo la sparizione. Oltre all’abitazione i carabinieri hanno deciso per esplorare il pozzo che si trova in giardino con l’ausilio del reparto sub dell’arma. Altri cento carabinieri del Tuscania stanno scandagliando il lago Massaciuccoli alla ricerca del corpo.

L'ispezione nel pozzo ha dato esito negativo. I sub non hanno trovato nè il corpo di Roberta Ragusa nè alcun tipo di indizio che possa far risalire alla donna scomparsa lo scorso tre gennaio. Il legale di Antonio Logli ha chiesto di, "Abbassare i toni ed allentare la pressione mediatica perché da mesi lo stato d'animo di Antonio Logli è quello di una persona che per varie circostanze si trova ad essere iscritto nel registro degli indagati, ma che sta facendo di tutto per il bene dei figli".

Al momento l’unico indagato è Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, ma su di lui non sono emersi indizi e prove di nessun genere. Gli inquirenti hanno deciso di interrogare per la seconda volta Sara Calzolaio la segretaria-amante di Antonio Logli che ha confermato la solidità della relazione clandestina con il marito di Roberta Ragusa, “Sono innamorata di Antonio e la nostra relazione dura da sette anni”.

Sia Sara Calzolaio che Antonio Logli hanno confermato che Roberta Ragusa non sapeva nulla della loro relazione e che non è stata questa scoperta a sconvolgerla al punto da farle abbandonare casa e figli la note del tre gennaio scorso. Una possibile pista, sebbene labile, l’ha suggerita lo stesso Lugli, “Forse il colpo ha creato a mia moglie un’amnesia”. Roberta Ragusa si è ferita alla testa mentre cercava di riportare una scatola in soffitta.

Un buco nell’acqua sono stati i vari avvistamenti in giro per il nord Italia. Gli ultimi in Liguria si sono rivelati assolutamente infondati, così come non ha dato risultati la perquisizione della scuola guida gestita da Roberta Ragusa e dal marito. La somma di tutti questi mancati indizi spinge gli inquirenti a ritenere altamente probabile il fatto che Roberta Ragusa sia morta.

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