Eni, la procura di Milano intima lo stop ai contratti in Kazakistan

Ci sarebbero atti di corruzione internazionale dietro i contratti dell'Eni in Kazakistan. E' questa la tesi della Procura di Milano che ritiene che l'Eni abbia pagato tangenti per almeno venti milioni di euro e sia arrivata fino a corrompere il genero del presidente Kazako. I fatti risalgono al 2007 quando è iniziato lo sfruttamento del più grande giacimento petrolifero scoperto negli ultimi trent'anni. La Procura ha chiesto di commissariare l'Eni in Kazakistan.

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