Salvatore Parolisi, pubblicate le lettere per Ludovica Perrone

Salvatore Parolisi era un po’ scomparso dalle prime pagine dei giornali. In attesa delle prime udienze del processo sull’omicidio di Melania Rea su di lui era calato il silenzio. Ha provveduto il TGcom 24 a riportare l’ex caporal maggiore dell’esercito sotto la luce dei riflettori della cronaca. In particolare è stato analizzato il suo rapporto con Ludovica Perrone, prima allieva e poi amante di Salvatore Parolisi. Apparentemente una delle tante, ma in realtà quella che ha fatto più breccia nel cuore del militare.

Agli inizi dell’inchiesta si è pensato anche che la Perrone potesse essere complice di Salvatore Parolisi nell’omicidio di Melania Rea, successivamente l’ipotesi è stata accantonata dagli inquirenti, infatti l’ex caporal maggiore resta l’unico indagato. Il TGcom 24 ha pubblicato una serie di lettere, bigliettini e messaggi che Parolisi ha inviato a Ludovica Perrone nel periodo a cavallo con la morte di Melania Rea.

Non sono delle rivelazioni clamorose, per lo più si tratta di chiacchiere tra innamorati, ma servono comunque a completare il quadro della personalità di Salvatore Parolisi. Il ventiseiesimo compleanno di Ludovica Perrone è stata l’occasione per un messaggio di auguri. Anche qui siamo ben lontani da Shakespeare, si tratta di un normale e banale messaggio, “Per l’eternità… tutto il mio amore rinchiuso in questo cuore: gioia, unione, essenza, emozioni supernaturali. Buon 26esimo compleanno, amore mio. Ti amissimissimo”.

Come capita tra gli innamorati Parolisi faceva grandi promesse a Ludovica Perrone. Una cosa normale che non incide assolutamente sulla veridicità dei messaggi e dei sentimenti. Un fedifrago potrebbe tranquillamente essere falso in queste esternazioni, “Per te con la quale vorrei passare ogni giorno. Per te con la quale vorrei condividere ogni mio pensiero. Per noi, che il nostro incontro possa diventare la realtà della nostra vita, senza più incomprensioni, cattivi pensieri e parole buttate al vento… Solo tu e io nella nostra casetta come due cuori e una capanna”.

Di qualche rilevanza possono essere i messaggi successivi alla morte di Melania Rea nei quali ringraziava Ludovica per il fatto di restargli vicino nonostante la tempesta che lo stava travolgendo. Piuttosto discutibile anche la frase che gli è stata attribuita da alcuni vicini e relativa alle prime ore della scomparsa di Melania Rea, “Parlate gratis? Ma fatevi pagare, così poi con i soldi ce ne andiamo tutti a Cuba”. Parolisi si riferiva alle interviste dei vicini di casa con i giornalisti. Un presunto assassino che è stato capace di non lasciare tracce evidenti dopo aver ucciso la moglie non fa un errore del genere, più probabile che si tratti di un maldestro tentativo di fare una battuta per apparire sicuro di se.

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