- (Adnkronos) - Grazie alle colture di vite, olivo, Frutta , noccioli e mandorli, l'Italia dispone di un potenziale di biomassa legnosa residuale importante in termini di volume, a partire dall'impiego delle potature e degli sfalci. Il valore teorico complessivo e di oltre 5,5 milioni di tonnellate di biomasse residuali, corrispondenti a quasi 500.000 ettari adibiti a coltivazioni lignocellulosiche. Un potenziale che spesso viene ''bruciato'' a bordo campo, perche non esiste una filiera energetica locale in grado di valorizza
adnkronos.com | 15 Maggio 2013