Animali mimetici, gli esemplari che si mimetizzano meglio

Una panoramica con tutti i principali nomi di animali che si mimetizzano, sia per difendersi che per cacciare le proprie prede. Confondersi con l'habitat naturale rappresenta una delle più tipiche strategie di sopravvivenza delle creature della fauna

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    Animali che si mimetizzano, immagini spettacolari che la Natura ci regala ogni giorno. Il mimetismo, ovvero la capacità di confondersi con l’habitat naturale, è una strategia di sopravvivenza fondamentale per moltissimi esemplari della fauna: che si tratti di difendersi dai predatori, oppure per procacciarsi del cibo, gli animali che si mimetizzano imparano ad attuare questa tattica sin da appena nati o quasi, nascondendosi in mezzo all’ambiente circostante. Vediamo un po’ più in dettaglio come si connota questo mimetismo animale, che rappresenta senza dubbio alcuno uno dei più straordinari fenomeni che si possono riscontrare nel mondo naturale, e che ci affascina e meraviglia per la moltitudine di possibilità con cui si presenta.

    Che cos’è il mimetismo degli animali se non dunque una mera strategia di sopravvivenza? Per molti insetti, pesci di piccola taglia, persino qualche uccello, diventare un tutt’uno con il panorama circostante è essenziale, depistando i potenziali predatori. Ma ci sono anche animali che si mimetizzano per aggredire, grandi predatori della savana come leopardo e ghepardo, l’orso polare, o il coccodrillo. Possiamo dire che insieme all’andare in letargo, il mimetismo rappresenti una delle peculiarità che meglio tratteggiano il regno animale in tutte le sue multiforme specie, e che li differenziano da noi uomini.

    Quali animali si mimetizzano per difendersi

    Il più famoso di tutti gli animali mimetici è il camaleonte, capace addirittura di modificare il proprio colore a seconda delle superfici su cui si posa. Tuttavia tra gli animali che si mimetizzano per difendersi, alcuni dei più spettacolari sono insetti: in particolare l’insetto foglia e l’insetto stecco sono capaci di diventare indistinguibili rispetto ai rami degli alberi o alle rocce su cui si poggiano, disorientando tutti i loro potenziali predatori. Ma anche alcuni pesci degli abissi come il pesce farfalla, o addirittura il tenero cavalluccio marino, sono in grado di sfuggire ai loro nemici naturali sfruttando un’inedita abilità mimetica. O ancora il moloch, detto anche ‘diavolo spinoso’, ha un aspetto che incute terrore ma gli serve invero per allontanare i nemici, aggirandosi più o meno indisturbato tra i deserti del continente australiano.

    Animali mimetici per la caccia

    Se in gran parte degli animali il mimetismo è una strategia difensiva, tale capacità si rivela essenziale anche per cacciare: il ghepardo che ad esempio aspetta di soppiatto la preda prima di lanciarsi a grande velocità, sfrutta il manto maculato per starsene acquattato e non riconoscibile. Ma tra gli stessi insetti prima descritti vi sono celati animali che si mimetizzano per aggredire: è il caso del ragno ad esempio, che paziente tesse la sua tela e poi si confonde tra i rami degli alberi o fra le rocce, o la mantide religiosa, nascosta tra la vegetazione e pronta a fra cadere la preda nella sua mortale trappola. Tra i carnivori più voraci che sfrutta la sua capacità mimetica c’è il coccodrillo: tutte le sue prede lo confondono con un tronco d’albero o una roccia che affiora sul fiume. Questi sono solo alcuni esempi: nella nostra fotogallery in cima all’articolo puoi trovare tanti altri nomi di animali che si mimetizzano.