Animali selvatici in città, le specie presenti in Italia

Il WWF ha diffuso un elenco di tutte le specie animali che popolano le principali città italiane. Sono sempre di più gli esemplari della fauna selvatica che sconfinano fino nei centri urbani alla ricerca di cibo e nuovi habitat, ma anche specie in via di estinzione hanno trovato rifugio grazie a politiche di ripopolamento

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    Animali selvatici in città, un fatto oramai non più straordinario, in Italia come nel resto del mondo. Negli ultimi anni le mutate condizioni degli habitat naturali, ma anche le politiche di ripopolamento effettuate per specie in via di estinzione, hanno spinto molti esemplari della fauna a cercare cibo o a stanziarsi nei centri urbani: di questi animali selvatici nelle città italiane il WWF ha stilato una sorta di elenco con le specie più diffuse e radicate nelle metropoli e nei capoluoghi di provincia del nostro Paese: vediamo insieme quali sono gli esemplari diffusi in Italia e che è possibile osservare con una certa frequenza nelle nostre città.

    Volpe

    volpe

    Pochi sanno che tra gli animali selvatici in città italiane la volpe è una delle presenze stabili da parecchi anni: le prime luci dell’alba o il momento del crepuscolo è il momento ideale per questa specie di inoltrarsi fino nei centri urbani per cercare cibo.

    Falco pellegrino e altri rapaci

    falco pellegrino

    I rapaci dominano i cieli delle nostre metropoli: a Roma e Bologna il falco pellegrino ha stabilito il proprio nido tra grattacieli e campanili, mentre a Milano, tra la Stazione Centrale e la torre di San Siro o sui tetti dell’Ospedale di San Paolo, sono stati registrati una decina di esemplari di gheppio.

    Cinghiale

    cinghiale

    Tra gli animali selvatici in città il cinghiale detiene il record di avvistamenti riportati nelle pagine di cronaca, spaventando la popolazione che non sa cosa fare se ci si imbatte in questa specie che può anche risultare aggressiva:

    Bologna, Torino, Parma, Forlì, Lucca, Roma, Ascoli e Matera sono le città segnalate dal WWF come le più ‘visitate’ dai cinghiali.

    Granchio

    granchio

    A Roma il granchio di acqua dolce è oramai una presenza fissa in cui ci si può imbattere incuneandosi nella città sotterranea: il crostaceo si nasconde in particolare nei canali dei Mercati di Traiano, dove è stato avvistato più volte nel corso degli ultimi anni.

    Tursiope

    tursiope

    Il nome curioso, tursiope, indica una specie di delfino più costiera, ma che era assai difficile notare nel nostro Paese fino a qualche tempo fa: adesso è una presenza abituale al largo dell’area portuale di città come Palermo,

    e qualche anno fa un esemplare fu visto risalire il fiume Arno all’altezza di Pisa.

    Orso bruno

    orso bruno

    Come per il cinghiale, anche l’orso bruno vive rapporti spesso controversi con la popolazione locale, dopo che è tornato ad abitare il Trentino grazie a un progetto di ripopolamento: spesso lo si può avvistare a pochi chilometri dalle città della regione, e se ci si trova a distanza ravvicinata è importante sapere cosa fare se se ne incontra uno.

    Fenicottero

    fenicottero

    Una volta considerato simbolo delle lagune naturali, il fenicottero ha trovato pianta stabile negli stagni di Cagliari, in compagnia oltretutto di un altro esemplare considerato estremamente raro, il pollo sultano dal variopinto e cangiante piumaggio.

    Passero

    passero

    Il celebrato passero solitario, protagonista dell’eponima poesia di Leopardi, ha deciso di cambiare abitudini di vita, scegliendo molte città nostrane come habitat alternativo, vivendo tranquillamente tra le rovine e i ruderi presenti nei centri urbani.

    Tasso

    tasso

    Anche se passa gran parte della stagione in letargo, un animale come il tasso ha oramai preso residenza nelle città italiane, indifferentemente da nord a sud.

    Grillaio

    grillaio

    Una bella notizia giunge da Matera, dove ha trovato casa una colonia della specie grillaio, un piccolo falco molto raro e scomparso altrove, circa 600 coppie del più piccolo rapace d’Europa, che si nutre di cavallette, coleotteri e insetti vari.