Qual era il vero aspetto dei dinosauri? Scaglie, squame, peli o piume?

A dispetto di illustrazioni e opere artistiche che vedono rappresentare i dinosauri come esseri nudi, le più recenti teorie scientifiche affermano che il loro aspetto era simile a quello degli uccelli, con penne e piume. Il problema di ricostruire l'esatta conformazione dipende dalle condizioni climatiche

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    Qual era il vero aspetto dei dinosauri? Scaglie, squame, peli o piume?

    Qual era il vero aspetto dei dinosauri? Abituati alle rappresentazioni di illustrazioni, film ed opere di vario tipo, che li immortalano come creature gigantesche e nude, prive di qualunque ‘copertura’, ci siamo assuefatti a questo modello standard, e quasi non ci si pone il problema se invece i dinosauri avessero scaglie, squame, peli o piume. Ma a dispetto della nostra pigrizia mentale, paleontologi ed esperti vari continuano a studiare incessantemente quale potesse essere il reale aspetto dei dinosauri, e scopriamo che forse non sono così differenti dagli animali che oggi popolano la Terra. Anzi le più avanzate teorie in materia ci dicono che i dinosauri sono ancora tra noi, anche se non hanno la parvenza di quei ‘terribili lucertoloni’ mutuati da Jurassic Park e affini.

    I dinosauri erano come uccelli?

    Appare difficile oggi da immaginare, ma tra dinosauri e uccelli esistono molte affinità esteriori, anzi secondo una corrente di pensiero crescente le creature alate, piccole e grandi, che ammiriamo oggi sarebbero dirette discendenti dei dinosauri di allora. I dinosauri erano quindi ricoperti di piume come uccelli, e gli uccelli sarebbero pertanto i loro pronipoti, mutati dopo secoli di trasformazioni, stando a quanto asseriscono diversi studiosi del campo: ‘È importante che la gente capisca che i dinosauri sono ancora tra noi, sono rappresentati da almeno 13mila specie oggi viventi‘, sostiene ad esempio Mark Norell direttore paleontologico dell’American Museum of Natural History di New York che ha ospitato la mostra ‘Dinosaurs among us’, ribaltando la logora concezione che vede i dinosauri come lucertoloni nudi ricoperti da scaglie. Gli uccelli non sarebbero altro che l’ultima versione evoluta di una tipologia di dinosauri bipedi e carnivori chiamati teropodi, che sarebbero sfuggiti all’estinzione di massa di 65 milioni di anni fa sviluppando accanto al piumaggio un cervello più grande e corpi più piccoli e adatti al volo.

    Le difficoltà di ricostruire l’aspetto dei dinosauri

    Anche il temibile tirannosauro dunque, benché non fosse in grado di volare, avrebbe avuto il corpo ricoperto da piume, o meglio da proto-penne che servivano sia da termo-isolante che per attrarre eventuali partner. Ma allora perché per tanto tempo i dinosauri sono stati ritratti in altro modo? La difficoltà di ricostruire il reale aspetto è legata alle condizioni climatiche che hanno colto i dinosauri nel momento della loro morte, come spiegano gli scienziati oggi, e che può dare facilmente adito ad equivoci e fraintendimenti. Il presupposto ipotizzato è che molti dinosauri siano stati colti dalla morte in un contesto ambientale molto arido incidendo sulla probabilità di preservazione di certi tessuti: anche in altri animali mummificati si è scoperto come la disidratazione possa far apparire un animale con piumaggio privo di penne. Dovremmo forse imparare a ripensare l’aspetto dei dinosauri, a dispetto del pregiudizio iconografico alimentato dai media nel corso del tempo, magari con un nuovo Jurassic Park versione ‘piumato’: forse sarebbe meno eccitante per la nostra fantasia, ma ci restituirebbe qualcosa di più simile all’immagine reale dei dinosauri, almeno secondo le ipotesi scientifiche più accreditate oggi.

    Foto di Eden, Janine e Jim, licenza CC senza modifiche