Terremoto in Messico: perché la terra continua a tremare?

La sismicità in Messico è molto elevata, con una media di 15 movimenti tellurici quotidiani, considerando solo i terremoti di magnitudine superiore a 2.0. Tutto è dovuto alla particolare configurazione tettonica

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    Terremoto in Messico: perché la terra continua a tremare?

    Il terremoto in Messico che ha caratterizzato il mese di settembre 2017 ha riportato a galla la questione dell’elevata sismicità del Paese, e contestualmente la forte densità abitativa di una capitale come Città del Messico, correlata ad una qualità delle costruzioni non all’altezza ad affrontare una zona sismica di questo livello. Perché la terra continua a tremare? La sismicità in Messico è davvero così elevata e pericolosa per la popolazione? Proviamo a dare una spiegazione scientifica al terremoto in Messico, anzi ai numerosi sismi che hanno interessato sia la regione del Chiapas che la capitale Città del Messico.

    Studi più approfonditi da parte dei geologi potranno stabilire la correlazione dei due terremoti in Messico che hanno interessato nel settembre 2017 il Paese in due regioni diverse, benché sulla medesima placca. D’altro canto Città del Messico, considerato l’agglomerato urbano più grande al mondo, ha già conosciuto in passato sismi distruttivi che hanno mietuto molte vittime, ad esempio nel 1985, ed anche nel 2014 un sisma ad Acapulco fu avvertito distintamente nella capitale messicana. Ma perché il Messico è considerato un Paese ad elevata sismicità?

    Sismicità in Messico, la conformazione geologica

    La frequenza con cui avviene un terremoto in Messico è dovuta alla sua particolare conformazione geologica, al movimento delle placche tettoniche: si calcola che ogni giorno il Paese è attraversato da una media di 15 movimenti tellurici, considerando solo i terremoti di magnitudine superiore a 2.0: il golfo di Tehuantepec si trova appena sopra il confine in cui convergono la placca di Cocos e la placca nordamericana, con la prima che si inabissa con un ritmo di 6,4 centimetri l’anno. La regione del Chiapas a sua volta presenta una sismicità ancora maggiore, poiché la summenzionata placca di Cocos entra in contatto con la placca caraibica: soltanto nel Novecento si sono registrati in quest’area almeno sette grandi terremoti, ovvero con una magnitudine superiore a 7.0 gradi della scala Richter.

    Perché avvengono i terremoti in Messico?

    La cosiddetta teoria della Tettonica a zolle ci spiega il motivo per cui si scatenano i terremoti: ogni sisma viene causato dal movimento di grosse placche che compongono la superficie della crosta terrestre. Il Messico è uno di quei Paesi che si trova come abbiamo visto proprio in un punto di contatto tra le placche: essendo proprio a ridosso della placca di Cocos, il Messico è zona sismica a forte rischio poiché maggiormente esposto alle onde causate dagli spostamenti della placca, la quale si muove per subduzione: la placca, come abbiamo spiegato prima si sposta sotto la placca nordamericana, e questo genera sismi la cui magnitudo misura spesso intorno ai massimi gradi previsti dalle scale utilizzate dagli esperti.