Andare al lavoro in bici: consigli per diventare un ciclista in una settimana

I suggerimenti degli esperti per andare al lavoro in bici senza controindicazioni, evitando di scoraggiarsi alle prime difficoltà. Andare al lavoro in bicicletta fa bene alla salute e migliora la qualità ambientale del mondo in cui viviamo, soprattutto in città

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    Andare al lavoro in bici: consigli per diventare un ciclista in una settimana

    Andare al lavoro in bici: una scelta sempre più praticata nelle metropoli di tutto il mondo, perché fa bene alla salute, migliora la qualità dell’ambiente che ci circonda, e oltretutto è spesso sostenuta anche dalle amministrazioni locali con appositi incentivi. Cosa chiedere di più? Invero chi è stato abituato a spostarsi in automobile anche per fare pochi chilometri non è molto persuaso all’idea di sudare tutti i giorni sopra le due ruote, e se anche ne subisce il fascino, è facile ad arrendersi al primo segno di fatica. Per evitare le possibili obiezioni e controindicazioni su questo tema, vi suggeriamo alcuni consigli su come andare al lavoro in bici, le dritte giuste che renderanno vano qualsiasi ‘no’ all’idea di recarsi sul posto di lavoro con una bicicletta normale, o anche una con pedalata assistita.

    Andare al lavoro in bici: cosa bisogna fare prima

    Prima di vedere come andare al lavoro in bici gli esperti offrono qualche saggio consiglio sulla preparazione a questo cambiamento abbastanza radicale dello stile di vita, almeno per chi ha sempre condotto un’esistenza sedentaria. Prima di iniziare, per evitare di essere sopraffatti dalla fatica ed arrivare stravolti in ufficio o in altro luogo di lavoro, è necessario fare ‘la gamba’, ovvero allenarsi quel tanto per avere muscoli e fiato sufficienti a ridimensionare gli sforzi: non dovete allenarvi per il Giro d’Italia, basta un buon allenamento preliminare atto a superare magari qualche salita che si frappone lungo il tragitto. Qualche passeggiata preliminare su sentieri pianeggianti, prima brevi e poi a coprire distanze analoghe a quelle del tragitto casa-lavoro, basteranno a mettervi in forma e a non farvi scoraggiare il primo giorno.

    Ora che siete pronti fisicamente dovete solo ricordarvi di avere tutti gli accessori necessari: luci di posizione e giubbetto catarifrangente se viaggiate con poca luce, casco se non abitate fuori città e invece delle piste ciclabili avete a che fare con strade sterrate, un k-way se vi trovate in balia di improvvise condizioni climatiche avverse, un kit minimo per riparare la bici in caso di foratura con almeno qualche toppa ed un tubetto di mastice comune, lucchetti e catene per evitare furti del mezzo.

    Al lavoro in bici scegliendo il mezzo giusto

    Ora è importante scegliere il mezzo giusto per andare al lavoro in bici, e di fronte alla varietà dell’offerta attuale possiamo comprendere un po’ di confusione e smarrimento: il nostro consiglio è evitare bici con manubrio ricurvo, più adatte per chi deve fare competizioni, e optare invece per un banale modello con manubrio dritto, e poi meglio un mezzo con telaio in alluminio, più resistente alle intemperie e meno bisogno di attenzioni rispetto a un più ricercato e costoso telaio in fibra di carbonio. Se il percorso tra casa e lavoro è costituito da molte salite particolarmente ripide, per evitare di arrivare troppo trafelato sudando eccessivamente è meglio scegliere una bici elettrica o a pedalata assistita, come viene definita tecnicamente, che consente di recarsi al lavoro in giacca e cravatta pedalando senza compromettere il comfort.