15 cose che non sai sul terremoto

Info, curiosità, dati statistici ed altro ancora sul terremoto, il fenomeno tellurico per eccellenza che periodicamente occupa le cronache dei giornali nazionali e internazionali. Dalla frequenza alla distruttività dei fenomeni sismici, ecco alcune notizie sul terremoto che forse non tutti conoscono

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    15 cose che non sai sul terremoto

    Quante cose sai sul terremoto? Probabilmente mai abbastanza, visto che persino gli scienziati ancora oggi ignorano alcuni aspetti che regolano i fenomeni sismici che attraversano il pianeta, tanto da rendere impossibile ad esempio prevederli. Poiché periodicamente purtroppo le pagine di cronaca sia nazionali che internazionali sono occupate da notizie di terremoti che molto spesso mietono vittime, oltre che provocare gravissimi danni al territorio e alle strutture abitative che vi sono presenti, abbiamo pensato di raccogliere una serie di informazioni, curiosità, dati statistici e molto altro ancora che riguardano i fenomeni sismici che attraversano gran parte del nostro pianeta: ecco allora almeno 15 cose che non sai sul terremoto.

    La frequenza dei terremoti

    Alcuni scienziati hanno calcolato che nel mondo vi sono due terremoti ogni minuto, tenendo conto di tutti i sommovimenti che attraversano la crosta terrestre lungo i cinque continenti. Secondo altre statistiche ci sono circa 500mila terremoti rilevabili ogni anno sulla Terra, e 100 di loro causano danni.

    I terremoti del Novecento

    Il secolo che ci siamo lasciati alle spalle, il Novecento, è stato fortemente connotato dalla presenza dei terremoti: in media si sono registrati 18 terremoti terrestri l’anno, di cui almeno uno di essi dagli effetti catastrofici.

    L’effetto dei cambiamenti climatici sui terremoti

    Secondo alcuni studi recenti effettuati, lo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente aumento dei livelli del mare provocano un effetto di disturbo sull’equilibrio di pressione intorno alle piastre tettoniche della Terra, causando un aumento della frequenza e dell’intensità dei terremoti a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni.

    I peggiori terremoti in America

    Nella storia degli Stati Uniti d’America, il peggior terremoto mai registrato ebbe una magnitudo 9,2, che colpì la località Prince William Sound, in Alaska. Correva l’anno 1964. Il più grande terremoto della Terra mai registrato in assoluto ha avuto invece una magnitudo 9,5 in Cile, nel 1960.

    Il più grave terremoto nella Storia

    Tuttavia quello registrato in America non è stato il peggior terremoto in assoluto sul pianeta: il primato spetta infatti al sisma che si è verificato nel 1556 in Cina a causa del numero di vittime, in grado di uccidere in una volta sola circa 830.000 persone.

    La riduzione dell’Everest

    L’impatto dei terremoti sulla geografia di un territorio può essere davvero notevole: lo testimonia ad esempio il fatto che il monte Everest si sia abbassato di 2,5 centimetri a seguito del fortissimo sisma che colpì il Nepal 2015.

    Il fiume Mississippi

    Ancora una curiosità sugli effetti del terremoto sulla morfologia: un sisma registrato il 16 dicembre 1811 negli Usa ha modificato il corso del fiume Mississippi in alcune parti, cominciando a scorrere all’indietro.

    Il Giappone e i terremoti

    Una delle nazioni che maggiormente deve fare i conti con i fenomeni simici è il Giappone: si contano 1500 terremoti ogni anno, e solo quelli di terra, senza contare gli tsunami marittimi. Proprio per questo il Paese del Sol Levante è anche uno di quelli più all’avanguardia nell’edilizia anti-sismica.

    I terremoti che non avvertiamo

    Siamo abituati a parlare di terremoti soltanto quando essi superano una certa soglia di magnitudo, provocando danni a cose e persone, ma in realtà molto spesso i territori sismici sono attraversati da piccoli terremoti di cui non ci rendiamo affatto conto: ad esempio si calcola che nella California meridionale vi siano ogni anno circa 10mila terremoti, per la gran parte avvertiti solamente dalle strumentazioni tecniche.

    L’anello del fuoco

    Circa il 90 per cento dei terremoti mondiali si verificano lungo il cosiddetto anello del fuoco, una zona nel bacino dell’Oceano Pacifico densamente sismica.

    I miracoli dopo un terremoto

    Di fronte a una tragedia come quella di un sisma, spesso vengono fuori notizie eroiche e commoventi legate a storie di sopravvivenza: una delle più incredibili si è registrata dopo un terremoto di magnitudine 8.0 che colpiì Città del Messico nel 1985, dove quasi tutti i neonati presenti in un ospedale collassato dopo il sisma riuscirono a sopravvivere per 7 giorni pur senza poter contare su nutrimento, acqua, calore o il minimo contatto umano.

    Giornate ridotte per il terremoto

    Una curiosità sul terremoto del 2011 che si è verificato vicino al Giappone: esso ha aumentato la velocità di rotazione della Terra, riducendo la giornata di 1,8 microsecondi.

    L’ingegno dell’architettura Inca

    L’ingegno delle civiltà antiche ha prodotto risultati ancora oggi prodigiosi: ad esempio l’architettura Inca si caratterizza per essere resistente al terremoto, un’arte muraria in grado di sopportare anche tremori importanti dal punto di vista della magnitudo.

    Strane invenzioni per registrare i terremoti

    Nel 132 dopo Cristo un inventore cinese costruì un curioso sismografo che, al momento in cui si verificava un terremoto sulla terra, espelleva una pallina di rame dalla bocca di un drago e scivolava nella bocca di una rana.

    Terremoto e mitologia

    Nella mitologia greca si riteneva che fosse Poseidone, il dio dei mari, la causa dei terremoti della terra. Ma non soltanto gli antichi greci avevano una spiegazione divina: in Giappone ad esempio si attribuiva il fenomeno a Namazu, un pesce gatto gigante che provocava secondo le credenze gli sconvolgimenti tellurici sulla terraferma.