Terremoto Ischia: Casamicciola e Lacco Ameno i comuni più colpiti [VIDEO]

Un anno dopo Amatrice il terremoto colpisce Ischia. La terra ha tremato per altre 14 volte. Due le vittime accertate del sisma. I feriti sono 39. Salvo un bimbo di sette mesi e i suoi fratelli di 11 anni e 7 anni

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    Il terremoto che ha colpito Ischia alle 20.57 del 21 agosto 2017 interessando maggiormente il comune di Casamicciola e il comune di Lacco Ameno ha provocato due morti, si tratta di due donne, mentre i feriti sono 39. In un primo momento il sisma è stato identificato di magnitudo 3.6, successivamente è stato classificato di grado 4.0. Durante i soccorsi i vigili del fuoco sono riusciti a estrarre dalle macerie di un palazzo crollato un bimbo di sette mesi, vivo. Poi dopo alcune ore è stata la volta del fratello più grande, di 11 anni, mentre ci sono volute altre ore di lavoro e di scavi per portare in salvo il loro fratellino di sette anni.

    “Miracolo, estratto in vita il neonato dalle macerie di Casamicciola”. Lo hanno scritto sul loro profilo Twitter, condividendo l’immagine del salvataggio di Pasquale, il bimbo di 7 mesi estratto vivo dalle macerie di una palazzina crollata.

    I soccorritori continuano a scavare per portare in salvo il suo fratellino di sette anni, mentre quello di 11 anni è già stato portato in salvo. I due bambini erano uno sopra l’altro e grazie a una sorta di bolla d’aria sono riusciti a sopravvivere per tutta la notte.

    A Casamicciola è crollata una palazzina da cui sono state estratte vive tre persone, due donne e un uomo. Intanto le ricerche di persone intrappolate sotto le macerie causate dal terremoto continua. Sul posto il capo della protezione civile Angelo Borrelli e il Capo Dipartimento dei vigili del Fuoco, Bruno Frattasi.

    Durante la notte è iniziata la fuga dall’isola: 1051 persone sono partite e sono state accolte al porto di Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana. In tantissimi anche stamattina sono in fila alle biglietterie.

    LE VITTIME DEL TERREMOTO A ISCHIA

    La prima vittima è un’anziana, Lina Cutaneo, colpita da calcinacci durante il crollo della chiesa Santa Maria del Suffragio a Casamicciola. La seconda vittima è una donna non ancora identificata: non è chiaro se sia rimasta travolta da un crollo o colta da malore. Un bilancio provvisorio parla di 39 feriti, nessuno dei quali sarebbe in condizioni gravi. L’ospedale Rizzoli, evacuato in un primo momento, è stato riaperto.

    TERREMOTO ISCHIA: DANNI AGLI EDIFICI

    Sono almeno una trentina gli edifici crollati in seguito al terremoto, ma potrebbero essere molti di più, mentre col passare del tempo e l’arrivo del giorno sta progressivamente emergendo la reale entità dei danni del terremoto che ha colpito maggiormente Casamicciola e Lacco Ameno.

    Sull’isola già ieri sera erano arrivate unità cinofile e volontari, idroambulanze con soccorritori a bordo, 32 vigili del fuoco su posto con l’unità specializzata per ricerca di persone sotto le macerie. “Alla prima notizia della scossa, è stato immediatamente attivato il coordinamento tra le centrali operative di Roma e della Campania. Il Presidente del Consiglio ci ha contattato da subito per avere informazioni. Ad ora abbiamo notizie di un bilancio pesante, soprattutto per la parte alta di Casamicciola”, ha detto il presidente della Regione Vincenzo De Luca.

    “Questo è il momento di salvare vite, non di altro – ha aggiunto. E sul fronte dei soccorsi stiamo producendo insieme a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni nazionali e locali il massimo sforzo. Ho parlato anche con il sindaco di Casamicciola: a tal proposito c’è molta preoccupazione, soprattutto tra i turisti e i villeggianti che provano a lasciare istintivamente l’isola in questi momenti, ma bisogna mantenere i nervi saldi. Ci saranno da domani anche altri problemi, adesso bisogna affrontare l’emergenza”.

    Al momento gli sfollati sono 2.000 a Casamicciola e 600 su Lacco Ameno, in tutto circa 2.600 persone.

    IL PARERE DEI GEOLOGI SUL TERREMOTO A ISCHIA

    “Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è possibile che la magnitudo possa essere stata leggermente sottostimata ma, ripeto, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità”. Così in una nota Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”, continua il presidente Cng.