Cure veterinarie gratis per famiglie a basso reddito: la proposta parlamentare

Il deputato Walter Rizzetto ha avanzato la proposta a livello nazionale, ma diversi Comuni già propongono servizi simili per tutelare la salute di cani e gatti con proprietari che hanno comprovate difficoltà economiche

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    Cure veterinarie gratis per famiglie a basso reddito: la proposta parlamentare

    Presto avremo cure veterinarie gratis per i poveri? Una proposta di legge è stata avanzata a fine 2016 dal deputato Walter Rizzetto, eletto tra le file del Movimento 5 Stelle e poi passato a Fratelli d’Italia, ed attualmente sta svolgendo il proprio iter in Parlamento raccogliendo consensi bipartisan, e prevede in buona sostanza l’erogazione di prestazioni sanitarie per cani e gatti, estendendo a livello nazionale invero una tipologia di servizio che a livello locale alcuni Comuni già offrono ai propri cittadini. Quando si è poveri purtroppo la salute diventa il primo problema da affrontare, e lo è doppiamente quando la persona o il nucleo familiare ha con sé un animale domestico.

    Se venisse approvata, la legge prevederebbe di rendere gratuito il servizio sanitario veterinario convenzionato per le persone che appartengono alle fasce meno agiate della popolazione, ossia tutti coloro che dichiarano un reddito inferiore a 7mila euro all’anno, ma sarebbero coinvolti dal provvedimento anche le associazioni senza scopo di lucro che si prendono cura degli animali abbandonati o dispersi. Inoltre la normativa a firma del deputato Rizzetto prevede la creazione di un’anagrafe canina e felina nazionale, venendo incontro alle richieste avanzate da decenni da molte associazioni ambientaliste e animaliste, come ad esempio Legambiente. Ad un primo sguardo certamente non pare un’emergenza nazionale, ma l’attenzione di questo Parlamento al ruolo sociale ed affettivo che occupano gli animali domestici nelle famiglie, soprattutto per gli anziani rimasti soli, è concreto, e sembra volersi mettere sulla scia di quanto già diversi enti locali fanno nel nostro Paese, da Nord a Sud.

    Ad esempio il Comune di Roma offre cure veterinarie gratuite a chi possiede un cane o un gatto, i requisiti sono ovviamente essere residenti nella Capitale, e avere un reddito ISEE non superiore ai 15mila euro oppure essere titolari di una pensione sociale, una prestazione estesa anche alle associazioni no profit impegnate in progetti di pet-care certificati presso ospedali, centri recupero e case famiglia protette. Bonus simili a sostegno dei più poveri con animali domestici sono previsti anche a Trieste, dando diritto a cure mediche e vaccinazioni gratuite per i nostri amici a quattro zampe. Sono solo due esempi tra i tanti che prevedono a livello locale cure veterinarie gratis ed aiuti di vario tipo a famiglie disagiate che hanno un cane o un gatto in casa: se venisse esteso a livello nazionale sarebbe una vittoria per le numerose persone in difficoltà che potrebbero garantire una buona assistenza sanitaria al proprio animale domestico fino alla fine dei suoi giorni.