Come riconoscere funghi velenosi: le specie da evitare

L'unico modo per riconoscere i funghi velenosi è saperli identificare: In Europa e in Italia sono migliaia le specie velenose che crescono nei sottoboschi e nei prati. Una guida per imparare a distinguerli dai funghi commestibili

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    Come riconoscere i funghi velenosi? Per chi ama trascorrere le vacanze o il proprio tempo libero tra i boschi, sapere come riconoscere funghi commestibili da quelli secernenti sostanze velenose è di fondamentale importanza per non restare intossicati, talora con conseguenze anche gravi. In buona sostanza l’unico modo per riconoscere funghi velenosi è mediante l’identificazione della specie, e poiché in Europa e in Italia ne esistono migliaia si capisce come fare una tassonomia unica sia impresa impossibile. Appurate che le specie commestibili più facili da identificare sono note agli esperti, vediamo come riconoscere alcuni dei funghi velenosi più comuni, che potrebbero disorientare ad un occhio poco attento per la rassomiglianza con altri esemplari noti mangerecci.

    Lepiota cristata

    Detta anche Falsa mazza di tamburo o Cucamela, la specie Lepiota cristata è un fungo velenoso che può condurre fino alla morte, ed è infido perché rassomiglia parecchio all’ottima specie commestibile nota appunto come Mazza di tamburo. Quando lo si cuoce emana un odore simile a gomma bruciata.

    Tricholoma pardinum

    Riconoscere funghi velenosi come il Tricholoma pardinum è relativamente semplice per gli esperti poiché si caratterizza per un particolare motivo sul cappello. Questo fungo che cresce nei boschi di latifoglie può risultare molto pericoloso perché è confondibile con altri funghi commestibili del sottogenere Tricholoma o del sottogenere Russula.

    Agaricus Xanthodermus

    Un altro fungo velenoso molto comune è l’Agaricus Xanthodermus, un esemplare prataiolo che si riconosce dal gambo color giallo paglierino, oltre ad emanare un odore assai sgradevole.

    Amanita muscaria

    Detta anche Ovulo malefico, l‘Amanita muscaria è uno dei funghi più belli in cui ci si può imbattere nei boschi italiani, da fine estate ad inizio autunno, ed anche dei più facili da riconoscere per la presenza di puntini bianchi sul cappello: la presenza della sostanza muscarina lo rende velenoso, ancorché la sua tossicità risulti essere limitata.

    Galerina marginata

    Galerina marginata è una specie tossica mortale: per riconoscere funghi velenosi come questi bisogna prestare attenzione alle dimensioni, essendo di appena 8 centimetri al massimo di grandezza nel gambo, e un cappello che non supera i 5 centimetri di diametro.

    Entoloma lividum

    Come riconoscere funghi velenosi come la specie Entoloma lividum? Il suo cappello biancastro con sfumature grigie è l’indizio prevalente, con diametro che può variare dai 5 ai 20 centimetri, inoltre presenta un gambo di forma cilindrica curvato alla base. Questo fungo molto tossico (e in qualche caso mortale) cresce prevalentemente d’estate nei boschi di latifoglie, con preferenza di querce, faggi, e castagni, ed è facile a confondersi con altre specie commestibili, tanto che in alcuni Paesi viene ribattezzato Il perfido.

    Cortinarius orellanus

    Con il Cortinarius orellanus parliamo di un fungo velenoso mortale che spunta in tardo autunno, con un cappello marrone, rossastro o color ruggine, talora molto scuro. La tossina orellanina presente nel fungo manifesta effetti sui reni anche parecchi giorni dopo l’assunzione: può essere facilmente confuso con il fungo Cortinarius rubellus, molto diffuso in Italia settentrionale e ugualmente tossico e letale.

    Boletus satanas

    Boletus satanas, o Porcino malefico, lo si può trovare d’estate nei boschi di tutto il Paese, ma si tratta di un fungo velenoso non mortale che provoca disturbi all’apparato digerente quali nausea e vomito persistente. Lo si riconosce perché cresce in gruppo e ha un gambo color rosso piuttosto corto rispetto al diametro del cappello, che invece tende al giallo.

    Hypholoma fasciculare

    Il fatto che sia altrimenti noto come Falso chiodino fa capire come sia facile confondere la specie Hypholoma fasciculare rispetto a funghi commestibili di aspetto simile. Lo si riconosce perché presenta un cappello di di 7 o 8 centimetri di diametro, con un colore che assume varie sfumature di giallo.

    Russula emetica

    Per riconoscere funghi velenosi come la Russula emetica, detta anche Colombina rossa, bisogna tener conto anche che ha un sapore molto piccante: peccato che non sia commestibile! Fortunatamente non è mortale, ma è assai sconsigliato mangiarlo perché provoca disturbi gastro-intestinali. Cresce in estate ed autunno in boschi di conifere e latifoglie.