Una cometa passerà vicino alla Terra il primo di aprile (e non è uno scherzo)

La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak passerà vicino alla Terra e sarà ben visibile anche con semplici binocoli o cannocchiali

da , il

    Una cometa passerà vicino alla Terra il primo di aprile (e non è uno scherzo)

    Una cometa passerà vicino alla Terra il primo di aprile e non sarà uno scherzo. La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak in quel giorno sarà distante dal nostro pianeta “solo” 21,2 milioni di km, il che significa che sarà visibile nell’emisfero boreale anche con strumenti semplici, come cannocchiali amatoriali o binocoli, sempre se ci saranno tutte le condizioni del caso (bel tempo, cielo sgombro da nuvole, luce della luna non troppo forte e anche un po’ di fortuna). In ogni caso, sarà comunque possibile godersi il passaggio della cometa, a ogni condizione, e persino dall’emisfero australe: basterà connettersi e registrarti al sito della Slooh Community (qui il link) per accedere alla visualizzazione dei telescopi fissati alle isole Canarie.

    L’evento astronomico del primo aprile sarà particolare per la cometa 41/P che si avvicinerà alla Terra nel suo punto massimo da quando è stata scoperta oltre 150 anni. A individuarla, come richiamato dal nome per intero, l’astronomo americano Horace Parnell Tuttle che la avvistò per primo nel 1858, confermata in seguito dai colleghi Michel Giacobini e Lubor Kresák che la riscoprirono nel 1907 e nel 1951.

    Come indicato dalla P del nome, si tratta di una cometa periodica che ha un’orbita di 5,4 anni: quest’anno saremo un po’ più fortunati del solito, visto che toccherà la minima distanza dalla Terra. Per di più, la cometa 41/P è già stata protagonista di uno spettacolo meraviglioso nella sua apparizione del 1973, quando aumentò la luminosità della scia tra gennaio e maggio, scemando d’intensità a giugno, e riprendendosi con una luce più forte a settembre.

    Il 2017 sarà un anno ricco per gli appassionati di comete e astronomia: la 41/P è infatti una delle ‘magnifiche 7′ che solcheranno il cielo nel 2017, in particolare una delle quattro periodiche (riconoscibili dalla lettera ‘P’) che si riaffacciano a intervalli più o meno regolari.