Animali che ridono e sorridono: quanto c’è di vero? Gli animali possono ridere?

Animali che ridono e sorridono: quanto c’è di vero? Gli animali possono ridere?

L’esistenza di emozioni negli animali è un fatto ormai largamente riconosciuto dalla comunità scientifica mondiale: i mammiferi sperimentano emozioni primarie e secondarie, quindi esistono al mondo animali che sorridono e ridono per manifestare il proprio stato d'animo all'esterno

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    Sono vere le storie di animali che ridono? Esistono al mondo animali che sorridono? Facciamo il punto su una questione molto dibattuta, cosa dice la scienza: gli animali possono ridere e sorridere? Ovvero provano qualcosa di simile al riso umano? C’è chi lo esclude categoricamente parlando né più e né meno di riflesso incondizionato, e chi invece è fermamente convinto che anche gli animali provino emozioni simili all’essere umano, quindi come l’essere umano sono in grado di ridere e sorridere (ma anche di offendersi e diventare tristi). Scopriamone di più.

    Avete un animale in casa? Lo avete osservato bene? Sapreste dire se l’espressione felice sul volto del vostro cane o gatto è una risata vera o un riflesso incondizionato? Probabilmente convivete anche voi con uno degli animali che ridono e mostrano chiaramente le loro emozioni di felicità. Anche se c’è chi continua a non crederci.

    Ebbene un esperto nel settore, Nicholas H. Dodman, docente di Farmacologia comportamentale presso la Scuola Veterinaria della Tufts University, sostiene che la scienza ha spesso sottostimato la capacità di comunicare i propri sentimenti da parte degli animali, perché i nostri amici, siano pet o no, sono in grado di manifestare molto più di quello che la maggior parte degli esseri umani comprendono. Gli animali provano quindi una vasta gamma di emozioni, come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità (ma anche la gelosia e l’imbarazzo) e sono in grado di comunicarle con le espressioni del viso o con suoni e vocalizzi. A prova di ciò, il docente sostiene che i cani hanno un vero e proprio sense of humor e ridono emettendo un verso simile a uno sbuffo, mentre sorridono anche quando vogliono manifestare di non essere minacciosi: “le labbra sono ritratte orizzontalmente per quel che viene chiamato sorriso di sottomissione”, molto simile al sorriso umano.

    L’esistenza di emozioni negli animali è un fatto ormai largamente riconosciuto dalla comunità scientifica mondiale: i mammiferi sperimentano emozioni primarie e secondarie, quindi esistono al mondo animali che sorridono e ridono per manifestare il proprio stato d’animo all’esterno. National Geographic News sostiene che si conoscono reazioni simili al riso solo nelle scimmie antropomorfe e nei ratti. Liz Langley illustrava come Koko, la gorilla famosa per aver appreso il linguaggio dei segni, “fa versi simili alla risata” quando Penny Patterson, presidente della Gorilla Foundation si “comporta in modo buffo”. Inoltre la gorilla emette anche una serie di speciali “ho ho” per i visitatori umani che le piacciono di più. I ratti, invece, se solleticati emettono squittii ultrasonici (non percepibili dall’udito umano) analoghi a quelli che usano quando giocano tra loro. La ricerca sul riso dei ratti, condotta dallo psicologo e neuroscienziato Jaak Panskepp della Washington State University, è stata utilizzata anche per mettere a punto un antidepressivo per uso umano.

    Secondo Panskepp “La capacità di giocare e divertirsi, di ridere e sorridere, potrebbe essere tra le cause dell’aumento dell’intelligenza sociale di una specie”.

    Per chi, come me, ha adorato il libro di Jack London, Zanna Bianca, che si conclude con il Grande Lupo che ride, il fatto che gli animali ridono (e soprattutto i cani) è sempre stato vero, ma a dare una ulteriore conferma di ciò agli scettici ci ha pensato un grande etologo italiano, Danilo Mainardi, che purtroppo ci ha lasciati lo scorso 8 marzo 2017. Intervistato da Il Giorno, alla domanda “I cani pensano e ridono?”, rispose: “Chi ha un cane e gli dedica attenzione, impara a guardare gli occhi, il muso e il corpo tutto, si accorge di quanti segnali trasmetta. E, appunto di come un cane sorrida. Orso, il mio amatissimo golden retriever che non c’è più, con occhi brillanti rideva arricciando la pelle del muso”.

    La migliore ricetta per il buonumore è diffondere sorrisi. Vedere i nostri amici animali che sorridono può risultare contagioso, e produrre un benefico effetto a catena! Non c’è niente di meglio di vedere un volto sorridente, per scatenare un istante di felicità: lo dicono anche gli esperti! Proprio per questo vi consigliamo di condividere con i vostri amici umani, qualche immagine dalla fotogallery in cima all’articolo, che ritrae tanti ‘animali felici‘. Li troviamo immortalati mentre stanno beatamente nel loro ambiente naturale, o coccolati dai componenti umani delle loro famiglie allargate. Certo, lo sappiamo che alcune smorfie che possono sembrare sorrisi, in realtà, sono create dalla normale conformazione anatomica delle facce degli animali (come nel caso dei gatti). Altre volte, ad allungare i muscoli della faccia – fino a farci intravedere una risata – può contribuire uno sbadiglio o altri tipi di messaggio, veicolati dal linguaggio corporeo e dalla postura. Ad ogni modo, pur con questa consapevolezza, siamo certi che sfogliare questa gallery, piena di foto con animali sorridenti, vi farà trascorrere alcuni istanti di vera allegria.

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