Cambio ora legale marzo 2017: quando mettere le lancette avanti

Cambio ora legale marzo 2017: quando mettere le lancette avanti

Il cambio dell'ora legale in Italia sarà il prossimo 25 marzo. La modifica dell'ora comporta una serie di effetti sulla salute pubblica e sul risparmio energetico. Vediamo quali

da in Ambiente, Risparmio energetico
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    Cambio ora legale marzo 2017: quando mettere le lancette avanti

    Ora legale 2017: è scoccata l’ora dell’ora legale! A parte i giochi di parole, andiamo a vedere quando torna l’ora legale in Italia e quando mettere le lancette avanti. Per l’occasione snoccioliamo tutto quello che c’è da sapere sul cambio orario, che storicamente nel nostro Paese ha vissuto fortune alterne, a seconda delle esigenze e delle contingenze storiche. E ancora oggi il dibattito tra favorevoli e contrari prosegue senza sosta. Andiamo adesso a vedere quando avviene il cambio ora legale a marzo 2017.

    Nella notte tra il 25 e il 26 marzo alle ore 2.00 torna dunque l’ora legale in Italia, e pertanto bisognerà spostare avanti di un’ora le lancette dell’orologio. Come sempre, molte persone si chiedono se con l’ora legale si dorme di più o di meno: ebbene, quando ora legale entra in vigore significa che dormiremo un po’ di meno, ma in compenso avremo maggiore luce nell’arco della giornata e risparmieremo anche sul fronte del consumo energetico.

    La differenza tra ora legale solare non è affatto pleonastica, e il dibattito tra sostenitori e detrattori dell’ora legale si basa su solidi presupposti scientifici: chi vorrebbe l’ora legale tutto l’anno sostiene infatti che la modifica dell’orario influisce sulla salute pubblica, soprattutto dal punto di vista dell’umore e dell’irritabilità per gli adulti, e della possibilità, per i bambini, di compiere attività fisica, con effetti benefici sul peso. Ad affermarlo è una ricerca condotta da un pool di scienziati nel 2014, e pubblicata sul prestigioso International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity. La scienza non ha comunque un’opinione univoca sull’argomento, ed anche i contrari hanno le loro ragioni nel sottolineare gli svantaggi del cambiamento, che secondo altri luminari porterebbe una serie di disagi e patologie fisiche quali stress e problematiche cardiache. Ci sono Paesi che hanno deciso di eliminare il problema alla radice, come la Russia, la quale, dopo un periodo di sperimentazione sull’ora legale continua, ha deciso di tornare all’ora solare fissa. In Italia l’ora legale è stata abolita e ripristinata diverse volte, e solo nel 1965 si è avuta l’adozione definitiva, ma con durate diverse: inizialmente solo 4 mesi, da maggio a settembre, poi sei, e infine dal 2010, con l’articolo 22 legge 96, si è stabilita una data ufficiale, dalle ore 2.00 dell’ultima domenica di marzo fino alle ore 3.00 dell’ultima domenica di ottobre.

    Il primo a pensare all’ora legale fu nienteméno che Benjamin Franklin, quando nel 1784 pubblicò un articolo nel quale proponeva un cambio orario legato all’allungamento delle giornate primaverili con lo scopo di risparmiare energia. Franklin era troppo avanti per la sua epoca, infatti si iniziò a parlare seriamente di ora legale solo nel 1907 quando l’idea fu riproposta dal costruttore inglese William Willet: erano anni di depressione economica e come spesso accade da una crisi nasce un’opportunità.
    In Italia l’ora legale è arrivata con la Prima Guerra Mondiale ed è poi stata replicata durante il secondo conflitto, come misura per razionare risorse ed energia. L’adozione definitiva dell’ora legale in Italia è avvenuta nel 1966.

    Tornando all’accennata questione del risparmio energetico, secondo i dati pubblicati da Terna dal 2004 al 2014 il risparmio complessivo per l’Italia è stato di circa 6,72 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 990 milioni di euro, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno 300mila tonnellate. Un risultato che appare confortante, e che con il cumulo degli anni, visto che dal 1996 l’ora legale è entrata in vigore per tutti i Paesi dell’Unione Europea, non potrà che condurre ad ulteriori risparmi sui consumi in tutto il Vecchio Continente: eppure altri studi sostengano che i vantaggi o gli svantaggi dell’ora legale dipendono dalla collocazione geografica ed anche dalle consuetudini di consumo dell’energia elettrica, e assai meno dallo spostamento o meno delle lancette dell’orologio, motivo che forse spiega perché l’idea dell’ora legale sia rimasta chiusa in un cassetto per quasi due secoli prima di trovare applicazione. Comunque vada sarà dibattito.

    Il cambio orario 2017 è fissato tra il 25 e il 26 marzo alle ore 2.00 di notte, con le lancette dell’orologio che andranno spostate avanti di un’ora.

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