Ambiente 2016, le buone notizie dell’anno che si sta per chiudere

Ambiente 2016, le buone notizie dell’anno che si sta per chiudere

    buone notizie ambiente

    Quali sono state le buone notizie di ambiente nel 2016? Parlare di aspetti positivi quando si tratta di tematiche legate al nostro pianeta è merce sempre più rara, un po’ per il preoccupante stato generale, tra inquinamento, cambiamenti climatici e tutti gli altri effetti dell’azione dell’uomo, e in parte anche perché da un punto di vita giornalistico la denuncia spesso prevale sulla speranza di un domani migliore. Tuttavia, anche in questi 365 giorni che ci lasceremo alle spalle, a dispetto di tante problematiche puntualmente analizzate e sottolineate mediaticamente, non sono mancate le cose buone che ci lasciano vedere il prossimo futuro con un filo di speranza: ecco le belle notizie 2016 legate all’ambiente da portare idealmente con noi l’anno venturo.

    rinnovabili

    Nel 2016 per la prima volta la capacità complessiva delle nuove centrali elettriche sulla base di energie rinnovabili ha superato quella degli impianti a combustibili fossili, certificando di fatto il declino di risorse inquinanti come il carbone, destinate nel prossimo futuro ad essere abbandonate del tutto. La transizione energetica è in atto, e fortunatamente non accenna a rallentare.

    gas serra

    Benché i risultati complessivi potevano essere migliori, le pagelle della EEA contenute nel documento Environmental Indicator Report 2016 dimostrano che la politica ambientale europea ha raggiunto risultati importanti sotto il profilo della riduzione delle emissioni di gas serra ed altri agenti inquinanti nell’aria, e nel miglioramento dell’efficienza energetica dei materiali. Tuttavia si auspicano politiche ancora più ambiziose per raggiungere risultati analoghi anche nella riduzione dell’impatto sulla salute e il benessere della popolazione.

    refrigeranti

    Oltre 200 Paesi in Ruanda hanno sottoscritto un accordo per tagliare gli idrofluorocarburi, ossia i refrigeranti utilizzati nei condizionatori d’aria e nei freezer, che contribuiscono all’effetto serra con le proprie emissioni, in costante crescita negli ultimi anni. L’addio progressivo ai refrigeranti a partire dal 2019.

    diga foto repertorio

    Il 2016 sarà ricordato anche come l’anno della liberazione dei fiumi dalle dighe: sulla scia di quanto accaduto negli Stati Uniti 5 anni prima con lo smantellamento della diga Elwha e della diga del Glines Canyon, che ha condotto alla ripopolazione del fiume di salmoni argentati e trote iridee, la William and Flora Hewlett Foundation ha annunciato lo stanziamento di un fondo da 50 milioni di dollari per aiutare altre comunità negli Usa a rimuovere le dighe e liberare così il corso di altri fiumi favorendo crescita e tutela delle biodiversità presenti.

    oceano galapagos

    La tutela degli oceani segna nel 2016 risultati ragguardevoli, tra cui l’accordo per preservare oltre un milione e mezzo di chilometri quadrati al largo dell’Antartide, e un altro sottoscritto da Colombia, Ecuador e Costa Rica per salvaguardare 25mila chilometri quadrati di mare nei pressi delle Galapagos.

    papahanaumokuakea marine national monument

    Benché l’elezione di Donald Trump faccia temere il peggio sotto il profilo ambientale, il 2016 va ricordato come l’anno in cui il suo predecessore Barack Obama ha messo sotto tutela più aree terrestri e marine di qualsiasi altro Presidente nella storia statunitense. In particolare si segnala l’estensione quadruplicata del Papahanaumokuakea Marine National Monument, area marina ricca di coralli, squali, foche monache e vari tipi di pesci rari degli abissi, situata nelle Hawaii nord-occidentali.

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