I peggiori terremoti degli ultimi anni in Italia e nel mondo

I peggiori terremoti degli ultimi anni in Italia e nel mondo

La Terra continua a muoversi e tremare in diverse zone. Vediamo dove e perché

da in Ambiente, Terremoto
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    I peggiori terremoti degli ultimi anni in Italia e nel mondo

    Quali sono i terremoti peggiori degli ultimi venti anni in Italia e nel mondo? La lista è lunga perché la terra continua a tremare un po’ ovunque e negli ultimi anni ci sono stati diversi terremoti molto forti che hanno provocato morte e distruzione. Va ricordato che la posizione dei terremoti è strettamente legata alla composizione degli strati della Terra, e alla loro mobilità. Mentre verso il centro della terra gli strati sono pressoché indeformabili, nello strato terrestre più superficiale chiamato litosfera assistiamo al movimento di zone (placche) che entrano in contatto con loro, scontrandosi o scivolando l’una sull’altra. Proprio questa attività nella superficie terrestre può generare quel movimento che chiamiamo terremoto, che si verifica anche in prossimità di vulcani attivi e di catene montuose ”giovani”. Ci sono dunque delle zone ben precise dove si concentrano gli eventi sismici sulla Terra, ossia in corrispondenza dei diversi margini delle placche (chiamate anche zolle) che formano la litosfera. L’Italia è da sempre interessata da un’intensa attività sismica e le zone maggiormente coinvolte dai terremoti sono soprattutto le Alpi Orientali, l’Appennino settentrionale, quello centro meridionale, il promontorio del Gargano, l’Arco Calabro Peloritano e la Sicilia Orientale. Di seguito però andiamo ad elencare i peggiori terremoti dell’ultimo ventennio accaduti in tutto il mondo.

    Il terremoto avvenuto alle 11.30 del 31 ottobre 2002 con magnitudo 5,8 colpì maggiormente la provincia di Campobasso, in particolare San Giugliano di Puglia; ma fu avvertito anche in Abruzzo, nelle Marche, nel Lazio e in Campania. Le scosse continuarono fino al 2 novembre e provocarono tremila sfollati, cento feriti e trenta morti.

    Il 22 febbraio 2005 in Iran 602 persone muoiono in un terremoto di magnitudo 6.4. L’epicentro del sisma, in cui furono distrutti diversi villaggi, fu localizzato nella città di Zarand.

    Il 28 marzo 2005 un sisma di magnitudo 8.6 provoca 1.313 morti sull’Isola di Nias in Indonesia.

    L’8 ottobre 2005 nella nota regione al confine tra Pakistan e India conosciuta come Kashmir si sono verificati 87mila morti in un terremoto di magnitudo 7.6.

    Il 27 maggio 2006 l’Isola di Giava è stata distrutta da un sisma di magnitudo 6.2 che ha provocato 5.872 morti. Il 17 luglio 2006 un altro terremoto di magnitudo 7.7 ha provocato altri 600 morti.

    Il 15 agosto 2007 muoiono 595 persone e 318 restano disperse a seguito di un terremoto di magnitudo 8 con ipocentro localizzato a 150 chilometri a sud-est di Lima.

    Il 12 maggio 2008 un terremoto di magnitudo 8 provoca oltre 90mila morti nella provincia cinese Cina dello Sichuan.

    Il 29 ottobre 2008 in Pakistan 157 persone sono morte in un terremoto di magnitudo 6.2 avvenuto nella provincia del Beluchistan.

    Il 6 aprile 2009 309 persone muoiono nel terremoto dell’Aquila, di magnitudo 5.8, al quale seguirono numerose scosse di assestamento.

    I giorni 29 e 30 settembre 2009 un terremoto di magnitudo 7.9 seguito da uno tsunami lascia senza vita 192 persone sulle Isole Samoa e Tonga.

    Il 30 settembre 2009 3mila persone muoiono a seguito di un sisma di magnitudo 7.6, al quale poco meno di 24 ore dopo seguì una scossa di 6.8 gradi.

    Il 12 gennaio 2010 ad Haiti 300mila morti si sono susseguiti nel terremoto di magnitudo 7 e nelle altre scosse di assestamento.

    Il 27 febbraio 2010 526 persone muoiono in un sisma di magnitudo 8.8, seguito da uno tsunami.

    Il 14 aprile 2010 circa 2.700 persone muoiono in un terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito la provincia cinese del Qinghai.

    Il 26 ottobre 2010 un terremoto di 7.5 gradi e il successivo tsunami lasciano 454 morti e 88 dispersi.

    Il 22 febbraio 2011 185 persone muoiono in una scossa di magnitudo 6.3.

    Il giorno 11 marzo 2011 15.880 morti e 2.698 dispersi sono il risultato di un magnitudo 9 e del conseguente tsunami che ha colpito la centrale nucleare di Fukushima.

    Il 24 marzo 2011, 130 morti sono stati registrati in un sisma di magnitudo 6.8.

    Il 18 settembre 2011 un terremoto di 6.8 gradi ha provocato 106 morti.

    Il 23 ottobre 2011, 604 persone sono morte in un sisma di magnitudo 7.2 e nelle successive scosse di assestamento.

    Il 20 maggio 2012 alle 4.04 il terremoto colpì principalmente i comuni delle province di Modena e Ferrara in Emilia Romagna, con una magnitudo di 5,9. Le scosse sismiche continuarono fino al 12 giugno danneggiando 14mila case e 1.500 edifici pubblici. Ci furono in tutto 27 vittime, 350 feriti e almeno 19mila sfollati.

    L’11 giugno 2012 circa 100 persone hanno perso la vita in due terremoti, di magnitudo 5.7 e 5.4.

    11-14 agosto 2012: 306 morti si contano in due scosse di magnitudo 6.2 e 6.

    Il 15 ottobre 2013 222 persone rimangono uccise in un terremoto di magnitudo 7,2 che aveva epicentro nell’isola di Bohol.

    Il 20 aprile 2014 la Cina è vittima del terremoto. 192 persone muoiono in un sisma di magnitudo 7.

    Il 3 agosto 2014 la provincia di Yunnan in Cina è interessata dal sisma e 615 persone muoiono in un terremoto di magnitudo 6.5.

    Il 24 settembre 2014 un sisma di magnitudo 7.7 lascia 375 morti secondo il bilancio ufficiale; secondo i testimoni invece le vittime sarebbero un migliaio.

    Il 25 aprile 2015 un potente terremoto di magnitudo 7.9 colpisce il Nepal causando danni enormi nella capitale Kathmandu e nelle zone limitrofe, provocando anche una valanga mortale sull’Everest. La scossa si è sentita a centinaia di chilometri di distanza nel nord dell’India ,in Tibet e perfino in Bangladesh. I morti sono stati oltre 4mila morti (tra cui 4 italiani) e i feriti più di 7.000.

    Il 24 agosto 2016 un terremoto scuote Lazio, Marche e Umbria facendo molti danni nella Provincia di Rieti, nella provincia di Ascoli Piceno e in quella di Perugia. Alle 3:36 i comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto vengono distrutti. La scossa principale ha avuto una durata di 142 secondi all’epicentro. Lo sciame di repliche è continuato per mesi, interessando poi anche i comuni della Valnerina (Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci) nei terremoti del 26 (ore 19:10 e 21:18 magnitudo 5,4 e 5,9) e del 30 ottobre (ore 7.40 magnitudo 6,5).

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