Cosa sono i geyser, le sorgenti di acqua bollente tipiche dell’Islanda

Cosa sono i geyser, le sorgenti di acqua bollente tipiche dell’Islanda

Come i soffioni boraciferi, sono una manifestazione del vulcanismo secondario che avviene quando si presenta una struttura a sifone

da in Ambiente, Natura, Vulcani
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    Cosa sono i geyser, le sorgenti di acqua bollente tipiche dell’Islanda

    Sapete cosa sono i geyser? Sicuramente ne avete sentito parlare, magari associato all’Islanda, essendo di quest’isola situata nel profondo nord del nostro continente una delle caratteristiche peculiari del paesaggio, tuttavia non molti sanno esattamente di cosa si tratta. Ebbene i geyser sono una tipologia di sorgente di acqua bollente che si manifesta attraverso delle eruzioni intermittenti, le quali creano delle colonne di vapore e acqua calda che si innalzano in direzione del cielo. Una visione spettacolare che prende il nome dalla più antica di queste sorgenti, situata nella valle di Haukadalur in Islanda e chiamata Geysir, parola derivante da un verbo autoctono che significa letteralmente ‘emettere a fiotti’.

    Geysir è attivo da circa 10mila anni, con fiotti in grado di innalzarsi mediamente fino ai 60 metri, ma con picchi di oltre un centinaio, come quello registrato nel 1845, quando raggiunse un’altezza di 170 metri, il record finora mai stabilito da una qualsiasi di queste sorgenti.

    caratteristiche geyser

    I geyser presentano delle caratteristiche peculiari che rendono tali sorgenti perfettamente distinguibili rispetto ad altri fenomeni sotterranei simili: come i soffioni boraciferi, i geyser rappresentano una manifestazione del vulcanismo secondario, ossia quando il fenomeno eruttivo cessa ma permane nella profondità del terreno la camera magmatica raffreddata e solidificata, che continua a manifestarsi attraverso l’acqua delle falde oppure mediante i gas in risalita. I geyser si presentano in virtù di una peculiare struttura a forma di sifone in cui vi sono delle rocce permeabili nelle quali circola l’acqua, in direzione prima discendente e poi ascendente, a loro volta circondate da rocce impermeabili, con la camera magmatica collocata nei pressi. Come funziona l’emissione del getto? L’acqua una volta entrata nel sifone si riscalda a causa della vicina camera magmatica, ma sia la profondità che quella che gli scienziati chiamano pressione litostatica, ovvero il peso delle rocce sovrastanti, impediscono che essa si trasformi vapore: così l’acqua risale in superficie e insieme al vapore esplode periodicamente in getti.

    geyser yellowstone

    Per ottenere dei geyser, deve presentarsi in natura una combinazione di caratteri geologici e climatici piuttosto rara e che di fatto si manifesta solo in poche aree nel pianeta, in prossimità di vulcani o nei luoghi dove la crosta terrestre è poco spessa. Queste sono le 7 aree dove sono raggruppati la maggior parte dei geyser conosciuti:

    • Islanda
    • Parco nazionale di Yellowstone
    • Taupo, Nuova Zelanda
    • Penisola di Kamčatka, Russia
    • El Tatio, Cile
    • L’isola di Umnak sulle isole Aleutine in Alaska
    • Tra i deserti e le lagune di Potosí in Bolivia

    L’Islanda resta certamente la più famosa tra queste aree della Terra che presentano geyser, con un’alta concentrazione presso il sito di Strokkur, ai piedi dell’altopiano di Reykjavik, che vanta nelle vicinanze sia il già citato Geysir, oggi piuttosto irregolare nelle manifestazioni emissive, e il Piccolo Geysir, che vanta numerosi torrenti caldi e depositi minerali che connotano un panorama unico, quasi alieno, e non a caso diventato uno dei set naturali privilegiati dal cinema contemporaneo in ambito fantasy e fantascienza.

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