Cambiamenti climatici: cosa fare

Cambiamenti climatici: cosa fare

L'impegno globale è di cercare di abbassare la temperatura del pianeta di 2 gradi centigradi entro il 2020

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    Cambiamenti climatici: cosa fare

    La spinosa questione dei cambiamenti climatici sta ponendo da tempo il problema a scienziati e politici internazionali riguardo cosa fare per contrastare praticamente una situazione che sta diventando insostenibile: come sappiamo l’origine di un riscaldamento globale così fortemente accelerato nell’era industriale è spiegata nell’insieme delle attività umane che producono emissioni di gas serra nell’atmosfera, impedendo così una barriera efficace contro i raggi solari. L’impegno globale che si sono assunti i governi internazionali è quello di abbassare la temperatura del pianeta di 2 gradi centigradi entro il 2020, una sfida titanica e secondo molti impossibile da raggiungere: ma la popolazione, noi tutti, possiamo dare un contributo efficace per attenuare la portata del mutamento climatico in atto.

    Uno stile di vita più ecologico e attento al risparmio energetico può infatti aiutare allo scopo di migliorare la situazione, in Italia come nel resto del mondo. Le parole d’ordine per ogni abitante che ha a cuore le sorti della Terra sono dunque Abbassa, Spegni, Ricicla, Cammina.

    risparmio energetico

    Per ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera, le nostre abitudini quotidiane, se modificate nel giusto verso, possono offrire un prezioso contributo: pensiamo ad esempio che regolando in maniera opportuna la temperatura di casa, sia dal punto di vista del riscaldamento in inverno che del raffreddamento in estate , si possono ridurre di 300 chilogrammi le emissioni inquinanti, così come un uso accorto degli elettrodomestici, oltre a farci risparmiare in bolletta, consente di diminuire la produzione dei gas serra.

    mobilita sostenibile

    Essendo i tubi di scarico degli autoveicoli una delle principali fonti di gas serra, il tema della mobilità sostenibile diventa una questione che ci riguarda tutti: evitare il più possibile le automobili, optando magari per il car sharing se proprio non si possono utilizzare i mezzi pubblici, aiuta a migliorare la salute del pianeta, e se ne sono accorti anche tanti rappresentanti del mondo politico e imprenditoriale, che incentivano la popolazione e i lavoratori all’utilizzo della bicicletta, la più sana, economica ed ecologica tra i mezzi di locomozione. Dopo i nostri piedi naturalmente: camminare fa bene al corpo e allo spirito individuale, ma aiuta tanto anche la Terra, per cui evitiamo di spostarci in auto per tragitti brevi quando possiamo tranquillamente sfruttare le nostre gambe.

    rifiuti

    La raccolta differenziata è diventata un’abitudine largamente diffusa, grazie anche all’impegno dei singoli Comuni, anche in Italia, ma possiamo impegnarci ancora più di quanto ci viene ‘obbligato’ imparando non solo a separare i rifiuti, ma anche a riciclare tutto ciò che può essere riutilizzato, dal compostaggio che produce un ottimo fertilizzante per orti e giardini, evitando che si produca metano nelle discariche, a semplici oggetti di uso comune che possono essere trasformati in altro utilizzando la fantasia e la creatività.

    Evitiamo soprattutto di utilizzare o comunque gettare nei bidoni indifferenziati la dannosissima plastica, in modo che i nostri rifiuti non finiscano nelle discariche, considerando che ogni chilo di plastica riciclato fa risparmiare 1,5 chilogrammi di CO2.

    Per salvare il clima c’è bisogno di grandi sforzi collettivi e piccoli sforzi individuali: ecco perché è importante parlare dei cambiamenti climatici, per convincere tutte le persone a dare il proprio piccolo contributo. Invertire la rotta climatica non sarà facile, poiché vi è bisogno di una rivoluzione energetica per salvare il pianeta, e convincere tanti Paesi ad esempio a fare a meno dei combustibili fossili per sfruttare le energie rinnovabili è molto difficile, come dimostrano i continui compromessi e le mediazioni nelle sedi istituzionali tra i vari capi di governo. Ma se è vero che le rivoluzioni cominciano sempre dal basso, iniziamo a fare la nostra parte dimostrando il nostro impegno a tutelare il pianeta e le nuove generazioni, cercando di limitare i consumi di energia e adottare uno stile di vita che è riduttivo definire solo ‘ambientalista’, quanto piuttosto ‘vitale’ per fare in modo che la Terra resti ancora a lungo un luogo ospitale.

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