Ghepardo a rischio estinzione: il grido d’allarme della zoologa Laurie Marker

Ghepardo a rischio estinzione: il grido d’allarme della zoologa Laurie Marker

Sotto accusa i nuovi traffici illeciti di cuccioli che fanno rotta nei Paesi del Golfo Persico

da in Ambiente, Animali, Animali Selvatici, Animalisti
Ultimo aggiornamento:
    Quanto amore può dare un ghepardo?

    Anche il ghepardo a rischio estinzione? Questo predatore noto anche ai bambini per la straordinaria velocità che è in grado di raggiungere durante le sue battute di caccia, ha visto infatti drammaticamente calare la propria popolazione nell’ultimo secolo, a causa anche della perdita costante e progressiva del proprio habitat naturale. A lanciare l’allarme sulla sorte del felino africano è Laurie Marker, la zoologa statunitense soprannominata ‘la donna che sussurra ai ghepardi’, ospite del Parco Natura Viva di Bussolengo per festeggiare i suoi 25 anni di impegno per tutelare questa specie. Laurie, che nei primi anni 90 ha fondato in Namibia il Cheetah Conservation Fund a sostegno della sopravvivenza del ghepardo, nell’occasione ha puntato il dito contro le nuove rotte dei traffici illeciti che coinvolgono i cuccioli, traffici ‘che dal nord-est dell’Africa attraversano il Mar Rosso e arrivano nel Golfo Persico‘.

    Dei 100mila esemplari presenti in natura all’inizio del secolo scorso, il conflitto crescente con le attività agricole dell’uomo ci lascia oggi appena 7mila esemplari‘, afferma la zoologa americana, e i numeri impietosamente danno il senso della progressiva estinzione del felino più veloce del pianeta, in grado di raggiungere oltre i 110 chilometri orari per cacciare antilopi e gazzelle: negli ultimi 100 anni il ghepardo si è estinto in 20 Paesi, ed ha perso oltre il 23 per cento del suo habitat originario a causa delle attività umane. Laurie Marker ha dedicato tutta la sua vita a tutelare amorevolmente i ghepardi, attualmente vive ancora in Namibia con 34 esemplari orfani non più in grado di vivere in libertà, ma che è riuscita a strappare ad una sorte ancora peggiore grazie alle cure che insieme al suo staff lavorativo ha prestato loro. Una sua vittoria è stata quella di riuscire a far crollare dell’80 per cento il numero dei ghepardi uccisi dagli allevatori africani, donando a questi ultimi dei cani pastore dell’Anatolia, in grado di proteggere il bestiame dall’attacco dei felini.

    ghepardo in azione

    [Credit Photo: CJ Mantilla]

    Ma il ghepardo rischia di estinguersi alla fine di questo millennio non soltanto a causa degli allevatori preoccupati, ma appunto per la tratta dei cuccioli, l’ultima nefasta moda criminale che mette a repentagli ola sopravvivenza di questo animale: ‘Si aggiungono ad una situazione già molto difficile i 300 piccoli di ghepardo strappati alle madri ogni anno, immessi nelle rotte del traffico illecito verso Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi. Con una buona propensione al rapporto con l’uomo, i cuccioli di ghepardo vengono allevati alla stregua degli animali domestici nelle case dei ricchi possidenti, per indicarne lo status symbol.

    Si tratta di animali molto delicati: quelli che riescono ad arrivare fin lì, vivono una vita di stress che ne dimezza le possibilità di sopravvivenza. La corsa per la sopravvivenza del ghepardo stavolta dipende da tutti noi‘, conclude Laurie Marker, sollecitando tutti coloro che hanno a cuore la sorte di questo splendido predatore a tenere alta la soglia d’attenzione rispetto a questo triste e pericoloso fenomeno del traffico di cuccioli. Solo vivendo libero nelle sterminate savane africane il ghepardo può sperare di sopravvivere alla fine del ventunesimo secolo.

    573

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AmbienteAnimaliAnimali SelvaticiAnimalisti Ultimo aggiornamento: Martedì 10/05/2016 19:38
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI