Pasqua e agnelli: 7 motivi per smettere di mangiarli

Pasqua e agnelli: 7 motivi per smettere di mangiarli
da in Ambiente, Animali, Animali maltrattati, Animalisti
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/03/2016 14:59

    agnelli liberi

    C’è chi li mangia per tradizione, chi per motivi religiosi, chi semplicemente perché è onnivoro e non segue diete vegetariane. Quel che certo è che Pasqua e agnelli rappresentano un binomio apparentemente indissolubile per festeggiare questo avvenimento: eppure esistono diversi motivi per smettere di mangiarli, se non altro perché centinaia di migliaia di cuccioli vengono uccisi ogni anno soltanto per il periodo delle feste pasquali, costretti ad una esistenza brevissima e contornata da atroci sofferenze. Non abbiamo la pretesa di convincere e far cambiare idea a nessuno, ma quanto meno vogliamo spingere alla riflessione tutti i consumatori, in modo che ognuno possa decidere in tutta consapevolezza avendo le giuste conoscenze al riguardo: e d’altronde se 6 italiani su 10 oggi si dicono contrari al mangiare l’agnello pasquale vuol dire che la sensibilità è enormemente mutata negli ultimi anni. Eccovi allora 7 motivi per smettere di mangiare agnelli a Pasqua.

    recinto agnelli

    Secondo le indagini effettuate da gruppi animalisti come Animal Equality, che documentano con foto e video le loro asserzioni, in molti allevamenti i cuccioli e le pecore sono costretti a calpestarsi per il nervosismo e lo stress in spazi molto angusti, vivendo in precarie condizioni in condizioni igieniche e sanitarie, a rischio ipotermia e senza che vengano loro prestate le necessarie cure veterinarie.

    agnelli che saltano

    L’agnello ucciso viene lasciato in stato di decomposizione all’aria aperta per diversi giorni, con il rischio che possa contaminare gli altri animali presenti nel recinto e che vivono a contatto con la carcassa.

    agnelli

    Sempre in base a quanto documentato, gli addetti che lavorano negli allevamenti maneggiano spesso con violenza gli agnelli, prendendoli per il collo e trascinandoli da terra con brutalità, e talora persino lanciando gli animali sui camion con noncuranza e superficialità.

    agnellini

    Uno dei passaggi fondamentali è la cosiddetta pesatura, una pratica illegale effettuata in molti allevamenti, dove gli agnelli vengono legati, sollevati e pesati in gruppi, un’attività che provoca lesioni agli animali come strappi muscolari e dei legamenti.

    agnello nell erba

    L’elettronarcosi prevede l’utilizzo di corrente elettrica per stordire l’agnello e renderlo incosciente: tuttavia negli allevamenti documentati da Animal Equality la pratica non viene effettuata nella corretta modalità, per cui gli animali risultano ancora coscienti nel momento dello sgozzamento, che calciano fino al dissanguamento.

    cucciolo agnello

    Se negli allevamenti la situazione è piuttosto dura per gli agnelli, va ancora peggio nei macelli, dove i cuccioli vengono radunati in stretti recinti limitati da grate metalliche: sotto stress gli agnelli si ammassano rimanendo spesso impigliati e feriti nelle grate, in attesa del loro tragico destino.

    due agnelli

    Dopo tante atrocità, vogliamo chiudere con una nota più leggera e ironica: se tutti questi motivi per rinunciare a mangiare l’agnello a Pasqua non vi hanno convinto, sappiate che potreste affrontare l’ira funesta degli animalisti, che non risparmia nemmeno i preti: un curioso caso di cronaca ha visto infatti protagonista nel 2016 un parroco in Sardegna, contestato per aver venduto il proprio prezioso orologio di valore per comperare degli agnelli da donare alla mensa dei poveri. Subito l’indignazione degli animalisti si è espressa con veemenza, e curiosamente nessuno ha avuto da ridire sul fatto che il prete avesse un orologio di valore, ma soltanto per avere offerto degli agnelli ai poveri. Perciò, quando mangerete l’agnello durante il pranzo pasquale, guardatevi le spalle…

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