L’utero in affitto divide la sinistra: per Laura Boldrini si sfruttano le donne

Dopo il caso della paternità di Nichi Vendola, le critiche più dure alla pratica dell'utero in affitto stanno arrivando proprio da sinistra...

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    La pratica dell’utero in affitto divide la sinistra dopo che la notizia della nascita del piccolo Tobia Antonio, figlio di Nichi Vendola e Eddy Testa, ha fatto il giro del mondo. Mentre l’opinione pubblica ha espresso pensieri contorti sull’argomento – anche attraverso i social – molti esponenti politici si sono lanciati nel dibattito sulla maternità surrogata, e la discussione prosegue, con critiche sempre più serrate, soprattutto a sinistra. Di seguito vediamo le dichiarazioni di esponenti – non solo politici – di sinistra che hanno commentato il recente ricorso ad un utero in affitto da parte di Vendola, e partiamo dalla presidente della Camera, Laura Boldrini.

    Laura Boldrini: ‘Si sfruttano le donne’

    La presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini eletta in Parlamento proprio grazie a Sel, ha espresso i suoi dubbi con queste parole: ”Personalmente ho molte riserve sulla maternità surrogata. È un tema molto delicato e i dubbi ci sono soprattutto quando si ha a che fare con giovani donne straniere. È una pratica che si presta allo sfruttamento delle donne”, ma a proposito del figlio di Vendola e del suo compagno Ed Testa, ha chiarito: ”Ho sentito commenti sguaiati e volgari, è squallido arrivare a fare questo. Faccio loro i miei migliori auguri e spero che non continui questo assalto alla loro scelta. Nessuno può esprimere pareri così pesanti contro un bambino che è nato”.

    Debora Serracchiani ‘L’utero in affitto è vietato’

    E’ intervenuta in merito anche la governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, vicesegretario del Partito Democratico: ”Sono contenta per Nichi e per il suo compagno e per il piccolo Tobia. Ho qualche perplessità, lo abbiamo sempre detto, sull’utero in affitto. Questa pratica è vietata in questo Paese e resta vietata nonostante l’approvazione delle unioni civili. Non facciamo confusioni”.

    Adriano Zaccagnini: ‘Figlio oggetto del desiderio di chi se lo può permettere’

    Da Sinistra Italiana parla Adriano Zaccagnini: ”Congratulazioni a Vendola e Testa, ma non condivido la tecnica della maternità surrogata, soprattutto se fatta dietro pagamento di denaro. Nulla in contrario se una donna vuole per altruismo concedere il suo corpo per una gravidanza a una coppia che non può concepire un figlio – prosegue il deputato – Ma per soldi diventa un lavoro come un altro, una transazione come altre e il figlio un oggetto di un desiderio di chi se lo può permettere. In questo mondo ci sono tanti bambini senza genitori da aiutare, sostenere o adottare. Non abbiamo bisogno di dare legittimità ad una pratica del genere”.

    Franca Fossati: ‘Non so se l’umanità avrà un guadagno’

    Su Facebook Franca Fossati, firma storica del giornalismo italiano di stampo femminista, ha lasciato questo messaggio: ”Probabilmente è già successo nel senso comune: la gravidanza, questo meraviglioso e misterioso processo per cui l’uno, anzi l’una, diventa due, questa relazione corporea e psichica attraverso la quale un grumo di cellule diventa un individuo unico e irripetibile, non vale niente. La differenza sessuale tra uomini e donne non vale niente. Non so che mondo ne deriverà. Non so se l’umanità ne avrà un guadagno, o se perderà se stessa. Ma sento parlare uomini e donne di tutto questo come se il problema non esistesse, e mi fa paura”.

    L’appello delle donne: ”La maternità surrogata non è amore”

    L’orientamento critico verso la pratica dell’utero in affitto è condiviso da molte donne dell’area progressista e femminista. Nell’appello di ”Se Non Ora Quando Libere”, si legge: ”Noi rifiutiamo di considerare la “maternità surrogata” un atto di libertà o di amore. Non possiamo accettare, solo perché la tecnica lo rende possibile, e in nome di presunti diritti individuali, che le donne tornino a essere oggetti a disposizione”. Tra le firme ‘famose’ sotto a queto appello ricordiamo quelle di Dacia Maraini, Sonia Bergamasco, Francesca Neri.

    Ritanna Armeni: ‘Sono contro l’utero in affitto’

    La giornalista Ritanna Armeni (Il manifesto, Noi donne) scrive su Facebook: ”Per onestà e per chiarezza. Sono contro l’utero in affitto e la maternità surrogata. Ma sono indignata e anche schifata dalla campagna contro Nichi Vendola e il suo compagno Ed. Sono addolorata per l’accoglienza che si fa a Tobia, un bambino che oggi si deve solo a amare” e commenta: ”C’è di mezzo lo sfruttamento del corpo femminile. Non c’è differenza tra lo sfruttamento di una giovane donna nigeriana o di una madre americana che lo fa per pagare l’università ai figli perché comunque, in qualche modo, rimettiamo in discussione alcuni capisaldi della nostra condizione di esseri umani”. E ancora: ”Mi piacerebbe discutere con serenità su un punto. Noi non sappiamo ancora con certezza quali saranno le conseguenze su questi figli. Quando chiederanno notizie sulle loro origini, scopriranno di essere nati da una transazione economica. Come reagiranno? C’è chi dice che le conseguenze saranno tutte positive, altri giurano che saranno tutte negative. Ma sono posizioni per ora solo ideologiche”.