Energia eolica: tutti i modi per sfruttare le potenzialità del vento

Energia eolica: tutti i modi per sfruttare le potenzialità del vento
da in Ambiente, Energia Eolica
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19/10/2016 07:17

    energia eolica

    Tra tre le molteplici possibilità offerte dalle rinnovabili in termini di risparmio, efficienza e rispetto per il pianeta in cui viviamo, l’energia eolica rappresenta una delle opzioni più antiche e ancora oggi più utilizzate: dopo aver analizzato il mercato del fotovoltaico, proviamo a guardare con più attenzione ai modi per sfruttare le potenzialità del vento, un percorso necessariamente ancora in fieri viste le numerose ricerche scientifiche che hanno l’eolico come oggetto di studio.

    mulino a vento

    Inventato in Medio Oriente e diffusosi in Asia intorno al IX secolo d.C., il mulino a vento è stato il primo esempio di energia eolica utilizzata dall’uomo, oltre alle barche a vela. Diventato poi caratteristico del Nord Europa, soprattutto nei Paesi Bassi, il mulino sfruttava la potenza del vento per trasportare acqua, muovere le macine e triturare i cereali.

    turbina

    Con la turbina lo sfruttamento dell’eolico entra nella modernità, ed oggi è possibile trovare sul pianeta numerosi casi di di parco eolico. Con questo termine si definisce un gruppo di turbine poste una accanto all’altra e utilizzate per la produzione di energia elettrica, dislocate sul territorio o anche in mare aperto.

    asse orizzontale

    Sostanzialmente abbiamo due tipologie possibili di turbine: il primo è un generatore eolico ad asse di rotazione orizzontale al suolo, formato da una torre d’altezza compresa tra i 60 e i 100 metri, e in cima un generatore elettrico azionato da un rotore con pale di lunghezza tra i 20 e i 60 metri.

    asse verticale

    Un generatore eolico ad asse di rotazione verticale possiede una quantità limitata di parti mobili nella sua struttura: questo consente un’ampia resistenza alle raffiche di vento, e la peculiarità di non doverlo orientare di continuo a seconda della direzione del vento.

    on shore

    L’eolico più diffuso è quello on shore oppure near shore: le prime sono impianti posizionati su località distanti solitamente 3 chilometri dalla costa, installati su colline e rilievi, zone in ogni caso ventose. Con il near shore abbiamo invece impianti distanti meno di 3 chilometri, in genere sull’entroterra, oppure sul mare ma con distanze che in questo caso non superano i 10 chilometri dalla costa.

    off shore

    Gli impianti installati invece ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi vengono definiti off shore, e li si predilige in quelle aree caratterizzate da una marcata esposizione alle correnti. Una particolare tipologia di off shore sono le turbine galleggianti installate a profondità marine anche molto elevate: queste innovative turbine eoliche sfruttano i venti costieri imitando la tecnologia delle installazioni petrolifere, ma al contrario di queste in una direzione totalmente eco-compatibile.

    minieolico

    Quando parliamo di minieolico e microeolico ci si riferisce ad impianti di piccola taglia, per uso domestico o per integrare attività economiche di grandezza limitata. Si tratta di singoli generatori collegati alla rete elettrica oppure ad impianti di accumulazione.

    magnetico

    Parliamo adesso delle novità allo studio per utilizzare in nuove modalità l’eolico: una possibile direzione che potrebbe intraprendere il settore è quella magnetica, ovvero prodotta con un aerogeneratore magnetoeolico, che stando agli scienziati coniugherebbe una maggior efficienza con un costo minore di manutenzione.

    alta quota

    Tra i campi di sperimentazione del settore vi è allo studio anche un parco eolico d’alta quota, dove la turbina viene posta in aria senza una torre, sfruttando così la velocità del vento che soffia quasi costantemente a quelle altezze. Allo stato vi sono ancora delle difficoltà tecniche, ma se realizzato consentirebbe un risparmio energetico non indifferente.

    alberi vento

    Alla Ohio State University, un team di scienziati sta progettando un sistema di strutture meccaniche simili ad alberi artificiali che generano energia elettrica quando mossi dal vento. Questo progetto si fonda sulla risonanza interna delle vibrazioni che attraversano gli alberi, il modo in cui le piante dissipano l’energia interna: benché il prototipo sia ancora in fase di studio, questo potrebbe rappresentare l’ultima evoluzione dell’eolico, e già si ipotizzano le prime applicazioni di tali ‘alberi’, ad esempio il monitoraggio dello stato di integrità di infrastrutture quali ponti ed edifici.

    1142

    PIÙ POPOLARI