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Energie rinnovabili, 10 modi alternativi di produrla per un futuro sostenibile

Energie rinnovabili, 10 modi alternativi di produrla per un futuro sostenibile
da in Ambiente, Energie Rinnovabili, Sostenibilità ambientale
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19/10/2016 07:17

    modi alternativi produrre energia

    Il tema delle energie rinnovabili è molto presente in chi ha a cuore la sostenibilità del pianeta, compresi quei Paesi che sono all’avanguardia nella sperimentazione e nello sfruttamento di sistemi per una produzione pulita e non inquinante. Scienziati di tutto il mondo stanno studiando negli ultimi anni numerosi progetti per dare vita a cicli virtuosi nel campo della produzione energetica, con soluzioni anche originali e pittoresche che si basano su quanto genera il corpo umano, o su elementi naturali a cui nessun altro finora aveva pensato: proseguendo la lettura troverete 10 modi alternativi di produrre energia che hanno catturato la nostra attenzione. Il futuro, per quanto incredibile possa sembrare a prima vista, passa anche da qui.

    bio bus escrementi

    Il corpo umano possiede insospettate capacità da sfruttare anche nei suoi materiali di scarto: molti sono ad esempio i prototipi che usano gli escrementi per generare energia, come il Bio-bus britannico che integra il meccanismo anche con gli scarti alimentari.

    urina

    Anche l’urina non è da meno in quanto a numero di progetti: c’è chi ha ideato una batteria che si alimenterebbe proprio grazie alla pipì umana, considerata la più economica fonte di energia rinnovabile presente in natura.

    reggiseni

    Proseguiamo la mappa dello sfruttamento del corpo umano a fini energetici grazie a un’invenzione giapponese, un reggiseno con pannello fotovoltaico incorporato, in modo da produrre elettricità in maniera facile e pratica: il prodotto, per quanto bizzarro, funziona ed è già in commercio. Ma non si tratta di un caso isolato, visto che secondo il professore Wang della Georgia Tech un reggiseno composto da un tessuto in nano-fili stratificati sarebbe in grado di sfruttare il rimbalzo continuo delle mammelle delle donne ‘prosperose’ per alimentare persino la batteria di un cellulare.

    ballare

    Le vibrazioni emesse dalle persone che ballano in una discoteca o in qualsiasi altro luogo potrebbero essere catturate da materiali piezoelettrici e convertite in energia elettrica. Fantascienza? Niente affatto, visto che un club olandese utilizza proprio questo procedimento per alimentare le luci presenti nel locale.

    vento solare

    Due fisici statunitensi sostengono si possa sfruttare il vento solare per fornire energia alla Terra, mediante un satellite in grado di catturare il flusso di elettroni generato dal nostro astro: l’energia prodotta verrebbe poi spedita sul pianeta grazie a un laser ad infrarossi. Tuttavia vi sono ancora numerosi problemi da risolvere prima di poter realizzare un progetto del genere, a partire da come proteggere il satellite da meteoriti e detriti spaziali vari.

    meduse

    Non sono proprio le creature marine più simpatiche di questo mondo, ma le temute meduse possono tornare utili grazie al GFP, la proteina color verde fluorescente responsabile della loro luminosità, che se applicata su elettrodi di alluminio ed esposta a raggi ultravioletti, è in grado di rilasciare elettroni. Uno studio svedese sostiene di poter sfruttare il GFP per alimentare micro-dispositivi in campo medico.

    sudore

    Tra le sostanze emesse dal nostro corpo da sfruttare non poteva mancare il sudore, che altro non è che energia termica espulsa fuori. Diversi centri di ricerca a Stoccolma, Parigi e Londra sono al lavoro per cercare di convertire la sudorazione in qualcosa in grado di riscaldare ed alimentare case o stazioni, ma i passi da compiere sono ancora tanti prima di raggiungere l’obiettivo.

    liquami

    I liquami essiccati sono al centro di una ricerca dell’Università del Nevada: dalla combustione di queste sostanze infatti si può produrre una biomassa utilizzabile come carburante a basso costo, garantendo circa 25 mila kilowattora di elettricità al giorno. La tecnologia è ancora in fase di sperimentazione.

    pianta carnivora

    Alcuni ricercatori della Bristol Robotics Laboratory hanno ideato una pila a combustibile microbico che può generare elettricità dal processo digestivo, un’idea nata dall’osservazione delle piante carnivore che si nutrono di insetti per integrare la loro alimentazione con azoto in eccesso.

    zucchero

    Lo zucchero come carburante? Secondo alcuni chimici del Virginia Tech è fattibile, basta mescolare la sostanza con alcuni enzimi per ottenere un tipo di idrogeno da usare in celle a combustibile per alimentare pile e batterie, e in futuro forse anche un veicolo a motore.

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