Antropocene: 7 segni della nuova era geologica dominata dalla presenza dell’uomo

Antropocene: 7 segni della nuova era geologica dominata dalla presenza dell’uomo
da in Ambiente, Impatto ambientale, Inquinamento, Rifiuti
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10/02/2016 09:43

    antropocene deforestazione

    Che vivessimo nell’era geologica Antropocene, caratterizzato dalla massiccia presenza dell’uomo, ne avevamo già parlato qualche tempo fa, spiegando come secondo gli scienziati questa nuova fase della storia della Terra fosse iniziata all’incirca metà del secolo scorso, avendo un impatto su rocce e sedimenti che rimarrà visibile a lungo, per svariati milioni di anni. Ora uno studio pubblicato su Science illustra 7 segni di questa nuova era geologica, in cui viene evidenziato l’impatto ambientale negativo che gli esseri umani hanno sul pianeta che li ospita. Vediamo insieme quali sono.

    combustibili fossili

    Inevitabile partire dai combustibili fossili, che dal 1850 ad oggi hanno raggiunto il record allarmante di 400 parti per milione nell’aria: le emissioni globali di CO2 sono le più alte da 65 milioni di anni a questa parte, e lasceranno tracce nelle piante, nei sedimenti di arenaria, nelle ossa fossili, nelle conchiglie e persino nei ghiacci, ammesso che ne sopravviverà qualcuno per il surriscaldamento.

    scioglimento ghiacci

    Questa era geologica si caratterizza per il riscaldamento globale, la più intensa variazione climatica causata dall’uomo che sia mai stata registrata, e contro la quale si cercano possibili soluzioni in ambito internazionale. Nell’ultimo secolo la temperatura terrestre è cresciuta in un range compreso tra 0,6 e 0,9 gradi centigradi, molto più della variabilità naturale registrata per l’Olocene. E anche il riscaldamento dei mari ha raggiunto il livello più alto registrato negli ultimi 115 mila anni.

    discarica rifiuti

    Tre saranno gli elementi peculiari che verranno ritrovati dopo il nostro passaggio: alluminio, cemento e plastica. Il primo era sconosciuto prima dell’inizio dell’Ottocento, e da allora ne abbiamo prodotto circa 500 milioni di tonnellate, quanto al cemento ne abbiamo ora un chilo per metro quadrato di pianeta, più della metà del quale prodotto negli ultimi 20 anni. Infine per ciò che riguarda la plastica, anche in questo caso ne produciamo 500 milioni di tonnellate all’anno, ma quello che desta maggiore preoccupazione è la sua pervasività nell’ambiente, trasformandosi in rifiuti difficili da smaltire che finiscono anche negli oceani, creando numerosi problemi alle specie viventi.

    bomba atomica

    Da quando è iniziata l’era atomica, con i primi esperimenti nucleari del Progetto Manhattan nel New Mexico, datati 16 luglio 1945, sono stati fatti esplodere 2421 bombe nucleari: questi ordigni lasciano in eredità isotopi radioattivi in tutte le aree circostanti, lasciando di conseguenza tracce di radioattività sul pianeta.

    cementificazione

    Per impronta geologica si intende quell’insieme di attività umane, come estrazioni minerarie, cementificazione, deforestazione e agricoltura intensiva, in grado di mutare la geologia terrestre, incidendo sulle modalità in cui avviene la stratificazione dei sedimenti rocciosi. A causa della presenza dell’uomo il 50 per cento della superficie terrestre risulta già modificato, e l’impatto resterà visibile anche tra milioni di anni.

    leopardo delle nevi estinzione

    Le estinzioni di massa caratterizzano ogni era geologica, e le cause sono dettate da mutazioni ambientali traumatiche. Anche l’Antropocene vede numerose specie biologiche in via di estinzione, e secondo alcune correnti di pensiero saremmo sull’orlo della sesta estinzione di massa, che vedrà numerosi esemplari di esseri viventi sparire dal pianeta nei prossimi secoli.

    fertilizzanti orto

    L’ultimo segno dell’Antropocene è la diretta conseguenza del massiccio uso di fertilizzanti, che ha fatto raddoppiare i livelli di fosforo e azoto nel suolo rispetto al secolo scorso, nel tentativo di sfamare una popolazione troppo numerosa rispetto alle risorse naturali a disposizione. Questi fertilizzanti lasceranno un’impronta chimica visibile addirittura per i prossimi millenni.

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