Smog in città: consigli contro l’emergenza inquinamento

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    Smog in città: consigli contro l’emergenza inquinamento

    Prosegue l’emergenza inquinamento in Italia: i rilevamenti dello smog in città hanno riportato numeri allarmanti, in misura ben superiore ai limiti consentiti, soprattutto in alcune città come Milano, e la cappa di alta pressione di queste settimane, con assenza pressoché totale di piogge, non ha affatto facilitato le amministrazioni comunali a far scendere le polveri sottili, a dispetto dei vari dispositivi anti-traffico e provvedimenti vari adottati, tra cui persino la chiusura dei forni a legna per pane e pizza in alcuni Comuni del Mezzogiorno. Scendono in campo per preservare la salute dei cittadini anche i ministeri della Salute e dell’Ambiente, i quali hanno congiuntamente diffuso un decalogo di consigli utili per affrontare questa emergenza.

    I due ministeri hanno divulgato questi 10 consigli pratici contro l’inquinamento atmosferico che riguardano tanto i trasporti quanto l’uso del riscaldamento: ecco i suggerimenti

    - Usa i mezzi pubblici: evita di andare in auto se puoi

    - Se proprio devi usare l’auto, non viaggiare da solo

    - Se proprio non hai alternative a usare l’auto, rallenta di almeno 10 chilometri orari rispetto ai limiti di velocità

    - Non parcheggiare in doppia fila: creare un ingorgo aumenta anche la tua esposizione all’aria inquinata

    - Controlla che il riscaldamento sia spento prima di andare via dall’ufficio

    - Chiudi il riscaldamento di casa se vai in vacanza: risparmi e riduci le emissioni

    - Abbassa il riscaldamento di 1-2 gradi e, se fa freddo, metti un maglione in più

    - Limita l’uso della legna per il riscaldamento

    - Limita le attività sportive all’aria aperta

    - Tieni al riparo in casa bambini, anziani e chi è affetto da patologie respiratorie nelle ore di maggior traffico

    In attesa che arrivi anche la pioggia a spazzare via questa coltre di smog, le amministrazioni comunali continuano a disporre blocchi del traffico, targhe alterne ed altro ancora, ma è evidente che queste misure sono solo un palliativo. Con un maggiore sforzo da parte di tutti i cittadini, osservando il decalogo ministeriale, si può provare ad offrire il proprio contributo allo stesso tempo preservando la propria salute dai dannosi effetti delle polveri sottili.