NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

10 notizie di ambiente più importanti del 2015

10 notizie di ambiente più importanti del 2015

    ecologia

    Il 2015 si sta per chiudere, ed è tempo di fare bilanci anche dal punto di vista dell’ambiente: è stato un anno intenso, caratterizzato da molti eventi destinati a lasciare un solco profondo nel futuro che ci aspetta. Tra angosce e speranze per il domani, ecco un elenco con le 10 notizie di ambiente più importanti del 2015, scelte tra le miriadi di eventi che hanno caratterizzato quest’anno. E per una volta possiamo dire che non ci sono state solo brutte notizie, come potrete scoprire sfogliando questo album di news, pagina dopo pagina.

    Conferenza mondiale sul clima a Le Bourget

    L‘accordo raggiunto alla Cop21 di Parigi, nonostante possa lecitamente lasciare margini a dubbi e interrogativi, resta una vittoria non scontata per chi ha a cuore l’ambiente, date le posizioni di partenza molto divergenti che sono riuscite a trovare una sintesi pur di contrastare i cambiamenti climatici. Se le misure saranno efficaci, e soprattutto se verranno rispettate le decisioni prese, lo si vedrà solo negli anni a venire.

    crollo dighe brasile

    Il disastro ambientale accaduto in Brasile, con il crollo delle dighe che ha generato una melma tossica invadendo fiumi e mare circostante, è da considerarsi uno dei più gravi di sempre, ed è stata la vera catastrofe ecologica di questo 2015.

    foresta

    Una buona notizia che ha contrassegnato il 2015 è che vi sono più più alberi per abitante di quanto pensavano gli scienziati: nonostante la deforestazione selvaggia, vi sono 422 alberi per ogni persona presente sulla Terra, ovvero più di 3mila miliardi complessivamente, in base ad un censimento pubblicato sulla rivista Nature.

    caldo record

    Da quando esistono le rilevazioni meteo, gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da continui record sul caldo raggiunto globalmente dal pianeta. Il 2015 chiuderà con la palma di anno più bollente della storia della Terra, ma sembra che il primato verrà già minacciato nel 2016.

    siccita

    La ragione di tanto caldo è stato l’avvento periodico di El Niño, che influenza il clima di buona parte del pianeta attraverso il surriscaldamento dell’Oceano Pacifico, nell’area meridionale: le ripercussioni sono siccità nei mesi estivi e freddo anomalo in quelli invernali, che si avvertirà anche all’inizio del 2016 secondo gli esperti.

    emissioni co2

    Tante le news sulle emissioni di gas serra: a novembre il contenuto di anidride carbonica nell’atmosfera ha superato le 400 parti per milione, considerata la soglia critica delle polveri sottili, il dato più alto degli ultimi 800 mila anni e di quasi il 150 per cento superiore all’era pre-industriale. Ma c’è anche una buona notizia: nel 2015 la quantità globale emessa di CO2 per la prima volta è risultata inferiore all’anno precedente, sebbene il mondo si trovi in una fase di economia espansiva e non recessiva.

    papa francesco

    Il 2015 verrà ricordato come l’anno in cui Papa Francesco ha rilasciato la sua enciclica Laudato Sì, in cui affronta di petto tutti i punti legati alla salvaguardia dell’ambiente, invocando una conversione ecologica da parte di tutti gli abitanti del pianeta.

    antartide

    Nel 2015 al Polo Sud si è registrata una temperatura di 17,5 gradi, la più alta mai registrata dall’uomo in Antartide, ancora più incredibile considerando che era appena iniziato l’autunno. Il precedente primato, che resisteva dal 1961, era di 17,1 gradi centigradi.

    ghiacciai

    I ghiacciai non stanno bene in qualsiasi angolo del mondo, dall’Everest alla Groenlandia, dall’Artico agli stessi ghiacciai italiani: ovunque le loro superfici hanno subito una consistente riduzione nel 2015.

    metropoli

    Nel 2015 siamo entrati in una nuova era geologica, l’Antropocene, che come suggerisce l’uomo enfatizza l’impatto dell’uomo sul pianeta. L’unico dubbio è su quando sia iniziata questa era che ha sostituito l’Olocene: la Commissione internazionale di stratigrafia si pronuncerà in merito nel 2016.

    1162

    PIÙ POPOLARI