Green School: 10 scuole italiane al top della sostenibilità ambientale

Una classifica con le 10 scuole italiane al top dell'efficienza energetica e del risparmio dei consumi in ottica green, esempi di innovazione e di sostenibilità ambientale da copiare e premiare

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    Quali sono le scuole più green d’Italia? Dal punto di vista dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, sia il governo italiano che l’Unione Europea premiano con ingenti finanziamenti le migliori strutture che si segnalano per efficienza energetica, riqualificazione edilizia e miglioramento della qualità della vita all’interno delle aule, permettendo una sensibile riduzione dei costi e dei consumi energetici. In base ai dati forniti dal ministero dell’Istruzione, ecco le 10 scuole italiane al top della sostenibilità ambientale.

    Scuola per le professioni sociali Hannah Arendt, Bolzano

    A Bolzano è nata la prima scuola ipogea d’Italia, ovvero costruita sotto terra, nell’ex convento dei frati Cappuccini, posto sotto tutela storico-artistica. Una struttura innovativa in grado di far fronte ai problemi di umidità, ventilazione e carenza di luce con un grande lucernaio e pareti schiumate.

    Scuola per l’infanzia di Rio Pusteria, Bolzano

    Restiamo in Alto Adige: la scuola per l’infanzia di Rio Pusteria si segnala per un parco giochi costruito con materiali naturali, che prossimamente verrà implementato con una piccola ‘giardineria’ in cui svolgere attività didattiche per i bimbi.

    Istituto comprensivo di Grottaminarda, Avellino

    Anche alcune scuole del Sud hanno sfruttato i finanziamenti per avviare lavori di riqualificazione green, come questo istituto della provincia di Avellino interessato da lavori di efficientamento energetico, abbattimento di barriere architettoniche e messa a norma dell’impiantistica.

    Scuola primaria di Folignano, Ascoli Piceno

    Costruita in legno lamellare, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ad impianti di fotovoltaico di ultima generazione, questa struttura riesce ad ottenere un risparmio in bolletta e di manutenzione del 70 per cento.

    Scuola Clerici di Gerenzano, Varese

    Attraverso i finanziamenti questa scuola dell’infanzia e primaria ha raggiunto l’autosufficienza energetica riducendo emissioni di CO2, abbandonando l’alimentazione a metano per passare a un impianto fotovoltaico.

    Scuola primaria Margherita Hack di Montelupo Fiorentino, Firenze

    Immersa nella lussureggiante natura toscana, questa struttura in legno è stata costruita seguendo tutti i criteri di edilizia sostenibile, con piste ciclabili e accessi pedonali separati da quelli dei bus, un impianto geotermico a bassa entalpia che produce acqua calda ed energia termica, pannelli radianti e sistemi di veltilazione meccanizzati.

    Scuola media Einaudi di Cavallermaggiore, Cuneo

    Interventi sull’impianto termico e installazione di un sistema di un sistema di monitoraggio energetico, costituito da 5 sonde wireless di temperatura ambiente, due misuratori di energia termica, uno a metano e l’altro a biomassa, sono i lavori che hanno interessato questa struttura del cuneese.

    Istituto Plauto di Cesena

    Mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico a 65kw, questa scuola di Cesena ha raggiunto l’autosufficienza di energia elettrica e ha abbattuto dell’80 per cento i consumi di riscaldamento grazie a una caldaia, valvole termostatiche ai termosifoni, schermature solari contro il surriscaldamento, e un impianto di ventilazione meccanica a recupero di calore.

    Scuola per l’infanzia di Valeggio sul Mincio, Verona

    Grazie ai finanziamenti ottenuti, questa scuola della provincia di Verona è riuscita a raggiungere ottime prestazioni di efficienza energetica, eliminando anche rischi di infiltrazione di gas radon e problematiche legate all’elettromagnetismo.

    Scuola secondaria Celli a Piobbico, Pesaro-Urbino

    Questa scuola ha dovuto svolgere dei lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione e rigenerazione, segnalandosi in particolare per interventi di efficientamento energetico finanziati con 300mila euro dal ministero.