Fiumi che straripano in Italia: tutti i casi più eclatanti

Fiumi che straripano in Italia: tutti i casi più eclatanti
da in Ambiente, Disastri ambientali, Fiumi
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19/10/2016 07:17

    trebbia

    Non fa quasi più notizia l’evento di un fiume che straripa in Italia: dal 2011 ad oggi, regolarmente ad ogni manifestazione violenta del maltempo i corsi d’acqua, che siano piccoli torrenti o lunghe arterie che attraversano le regioni, esondano sui terreni vicini provocando vittime e distruzioni varie. Disastri non eccezionali, giacché dal 1900 si ripetono ad un ritmo di 20 l’anno, per un totale di 2570 morti, escludendo la tragedia del Vajont. Ma l’incuria e la mancata prevenzione sono alla base del dissesto idrogeologico che caratterizza i fenomeni attuali, di cui Genova e soprattutto Piacenza sono solo gli ultimi fenomeni in ordine di tempo. Il sito del quotidiano il Corriere della Sera ci ricorda tutti i casi più eclatanti dei fiumi che straripano in Italia: ecco quali sono.

    fiume olbia

    Quanto accaduto ad Olbia nel novembre 2013 è sintomatico di ciò che avviene puntualmente in tutta Italia: fiumi e torrenti straripano tutti insieme, squarci si aprono lungo le strade, voragini che inghiottono cose e persone. Dalle indagini successive sono emersi condoni, abusi edilizi, licenze edili concesse in posti a rischio idrogeologico con la consapevolezza dei pericoli che si corrono.

    bisagno

    A Genova il torrente Bisagno è diventato ormai famigerato per le continue esondazioni, dovute anche alla cementificazione selvaggia: nel solo 2014 sono state almeno 5 le emergenze dettate dal maltempo, per un totale di 5 vittime. Il corso d’acqua ha superato i livelli di guardia anche tra domenica 13 settembre e lunedì 14, prime alluvioni del 2015.

    fereggiano

    Restiamo in Liguria: nell’ottobre 2011 le Cinque Terre e la Val Di Vara sono colpite da una devastante alluvione che provoca 13 morti: a poche settimane di distanza straripa il rio Fereggiano a Genova, una colata di acqua e fango che travolge la città provocando altre sei vittime.

    seveso

    Anche Milano ha conosciuto spesso e volentieri le esondazioni del Seveso: le sue piene non provocano morti, ma manda in tilt la città bloccando strade e allagando stazioni della metro. Un fiume che nel capoluogo lombardo scorre interamente sotto terra, da quando si è iniziato a ricoprirne l’alveo alla fine dell’Ottocento, in nome dell’espansione edilizia della città.

    lierza

    Nell’agosto 2014 un incessante nubifragio colpisce la valle del torrente Lierza nella provincia di Treviso, che va in piena investendo un piccolo borgo nelle zone limitrofe, travolgendo centinaia di persone riunite sotto un gazebo per festeggiare una manifestazione locale. Il bilancio è di 4 morti.

    carrione

    In Toscana nel 2014 il fiume Carrione rompe gli argini ad Avenza, nei pressi di Carrara, sommergendo d’acqua case, fondi commerciali e centinaia di ettari di terreno. Danni superiori ai cento milioni di euro.

    panaro

    Gennaio 2014: gli affluenti del fiume Po Secchia e Panaro rompono gli argini allagando le zone del terremoto nel Modenese. Sotto accusa, ancora una volta, la scarsa manutenzione che ha indebolito le difese naturali.

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