Vulcani attivi più pericolosi al mondo: dal Monte Aso al Vesuvio

Vulcani attivi più pericolosi al mondo: dal Monte Aso al Vesuvio
da in Ambiente, Vulcani
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19/10/2016 07:17

    eruzione vulcano indonesia

    Quali sono i vulcani attivi più pericolosi al mondo? Questi giganti che sputano fuoco e rocce quando eruttano continuano ad esercitare un fascino incredibile, tanto da essere considerati un simbolo sia per per i turisti che per gli abitanti autoctoni, nonostante la comprensibile paura nel viverci accanto. La storia del mondo è piena di disastri vulcanici che hanno fatto epoca, ma ancora oggi l’attualità ci regala brividi ogni qual volta uno di questi vulcani decide di risvegliarsi. Ecco un piccolo elenco con alcuni dei vulcani più pericolosi al mondo presenti sul pianeta.

    monte aso

    Il monte Aso è uno dei vulcani tra i più attivi nel Giappone, Paese che presenta numerose bocche da fuoco pericolose lungo tutto il suo arco insulare. L’ultima eruzione di Aso è avvenuta il 14 settembre 2015, generando una imponente colonna di cenere e fumo che ha alzato l’allerta ai livelli massimi.

    cotopaxi

    Il vulcano Cotopaxi, che si trova nelle Ande in Ecuador, rappresenta uno dei vulcani più grandi al mondo con un’altezza stimata a 5.897 metri, ed è stato fonte di distruzione di villaggi fino al 1904, quando è entrato in una fase di quiescenza. Recentemente è tornato a dare segni di attività emettendo gas.

    popocatepetl

    Già il nome di questo vulcano messicano, Popocatépētl, evoca furia distruttiva, giacché la sua traduzione potrebbe essere più o meno montagna che fuma. Attualmente la sua attività è moderata, ma costante, mentre l’ultima eruzione violenta risale al dicembre del 2000.

    raung

    In tutta l’Indonesia ci sono 30 vulcani attivi, e attorno ad essi vive l’8 per cento della popolazione: per citarne solo uno tra i più pericolosi segnaliamo Raung sull’isola di Java, che nel luglio 2015 con la sua eruzione ha bloccato per giorni turisti da tutto il mondo mandando in tilt il traffico aereo a causa del fumo e della cenere. Il Krakatoa e Tambora sono altri vulcani indoensiani considerati tra i più distruttivi al mondo.

    mauna loa

    Spesso concentriamo la nostra attenzione sui vulcani emersi e ci dimentichiamo di quelli sommersi come il Mauna Loa alle Hawaii, considerato il più alto al mondo con i suoi 9mila metri di lunghezza, che si sviluppano dal fondo del mare fino alla cima.

    pinatubo

    Prima di una violenta eruzione risalente al 1991 ben pochi conoscevano il vuclano Pinatubo nelle Filippine, considerato uno dei più pericolosi oggi, dopo che hanno perso la vita ben 600 persone a causa di quella eruzione.

    etna

    Benché oggi appaia maggiormente sotto controllo, l’Etna resta uno dei vulcani più pericolosi, visto che è il più esteso d’Europa e quello che nel Novecento è stata protagonista dell’eruzione più lunga: nel 1991 resto attivo per ben 473 giorni.

    vesuvio

    Dal 1944 il Vesuvio, che distrusse anticamente Ercolano e Pompei, è inattivo, ma secondo gli esperti potrebbe essere sempre sul punto di risvegliarsi, mettendo in pericolo le persone che abitano fin quasi alle sue pendici.

    la pelee

    La Pelee è il vulcano della Martinica ed è famoso per un”eruzione datata 1902, durante la quale morirono 30mila persone. L’ultimo periodo di attività risale al 1929, ma resta ancora oggi tra i vulcani più pericolosi al mondo.

    nevado del ruiz

    Chiudiamo questa certo non esaustiva classifica citando il Navado del Ruiz in Colombia, che con l’eruzione del 1985 sommerse la città di Armero nel giro di 24 ore, dopo oltre un secolo di quiescenza, uccidendo migliaia di persone in un colpo solo.

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