Com’è fatto il foie gras: la verità su quello che mangi

Com’è fatto il foie gras: la verità su quello che mangi
da in Ambiente, Animali
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    Le crudeltà di un allevamento di foie gras

    Considerata una prelibatezza per milioni di persone in tutto il mondo, il foie gras, che sotto forma di patè viene gustato da tanti consumatori ignari, nasconde terribili crudeltà inflitte negli allevamenti di oche ed anatre, come ha rivelato un’inchiesta di Animal Equality qualche anno fa, il cui video contenente immagini cruente vi proponiamo qui sopra. Se volete conoscere la verità su com’è fatto il foie gras proseguite la lettura, poiché è forse il caso di aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda, per quanto sgradevole possa essere, ed essere finalmente consapevoli di come viene realizzato il cibo che mangiamo.

    Considerata una specialità soprattutto in Francia, ma diffuso e mangiato in tutto l’Occidente, il foie gras è il fegato grasso ottenuto dalle oche e dalle anatre, un piatto oltretutto di lusso, visti anche i prezzi con cui generalmente viene commercializzato. Per ottenere questo fegato grasso gli allevatori forzano gli animali a mangiare mediante un tubo metallico riempito di mais che viene inserito in gola: in questo modo le oche mangiano fino a scoppiare, mentre il loro fegato si ingrossa fino a 10 volte di più, per raggiungere una colorazione giallastra ed una consistenza morbida e pastosa, pronta per diventare cibo in tavola.

    Qualche anno fa Animal Equality riuscì ad entrare in numerosi allevamenti dislocati soprattutto in Francia e Spagna, documentando le crudeltà inflitte alle oche: parimenti ad allevamenti di altri animali, anche in questo caso le condizioni con cui vengono trattate le oche sono pessime, con sevizie di vario tipo che comprendono tra le altre cose gabbie piccolissime e scarsa cura igienico-sanitaria. Gli animali visitati dagli attivisti negli allevamenti dei cinque Paesi in cui sono presenti tali attività, ovvero Francia, Spagna, Ungheria, Bulgaria e Belgio, presentavano segni di maltrattamenti e violenze, traumi al collo e all’esofago, problemi respiratori, infezioni oculari, ed anche sofferenze psicologiche derivanti dal vivere accatastati in spazi minuscoli senza poter stendere le ali o muoversi.

    Tutto il procedimento di sfruttamento è a dir poco inumano: le femmine di anatra vengono uccise alla nascita perché il loro fegato non è considerato adatto, mentre i maschi vengono avviati all’alimentazione forzata dopo 80 giorni, ingozzate con una pompa idraulica.

    Quando il fegato si ingrossa, gli animali cominciano a patire diarrea e convulsioni, la respirazione si fa difficoltosa e i dolori all’altezza del fegato diventano lancinanti: quando sono pronti vengono inviati al mattatoio e sgozzati dopo essere stati storditi. Milioni di oche subiscono questo trattamento ogni anno, nei cinque Paesi confederati che esportano il foie gras in tutto il mondo, Italia compresa, dove almeno dal 2007 è stata vietata la produzione in allevamento. Questa è la crudele realtà, fatta di violenza, sfruttamento e molteplici sofferenze, dietro la produzione del fegato grasso d’oca ed anatra.

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