Marea nera in California: petrolio da un oleodotto a Santa Barbara

Marea nera in California: petrolio da un oleodotto a Santa Barbara
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    Marea nera in California: petrolio da un oleodotto a Santa Barbara

    Gli Stati Uniti sono alle prese con un nuovo disastro ambientale: decine di migliaia di litri di petrolio si sono riversati nell’Oceano Pacifico nella contea di Santa Barbara, in California, una marea nera che per entità fa tornare alla mente l’incubo di quanto accaduto nel 2011 nel Golfo del Messico. Il governatore della California, Jerry Brown, ha dichiarato lo stato d’emergenza: il petrolio è fuoriuscito da un oleodotto, ed è giunto fino alle coste dello Stato americano.

    Tra l’altro già nel 1969 lo stesso tratto di costa a Santa Barbara fu interessato da un’analoga tragedia ambientale, quando tra gli 80mila e i 100mila galloni di greggio vennero riversati in mare. L’incidente di questi giorni potrebbe avere numeri ancora superiori: finora è stata certificata ufficialmente la fuoriuscita di 80mila litri di petrolio, ma lo scenario peggiore, adombrato dalla stessa società che gestisce l’oleodotto, la All American, fa intravedere un quadro davvero apocalittico, con 400mila litri riversati nell’Oceano, numeri che se confermati ci metterebbero davanti ad una delle peggiori catastrofi della storia in termini di inquinamento marino.

    Soltanto poche ora prima dell’incidente, il Presidente Barack Obama aveva lanciato l’ennesimo appello sull’ambiente per esortare il Congresso a rivolgere la propria attenzione al futuro del Paese: ‘Il cambiamento climatico rappresenta una seria minaccia alla sicurezza globale, un’immediata minaccia alla nostra sicurezza nazionale. Si farà sentire su come le forze armate difendono il nostro paese. Dobbiamo agire e dobbiamo farlo ora.

    Negare o rifiutare di affrontare il tema mette in pericolo la nostra sicurezza nazionale e la prontezza delle nostre forze armate‘. I maggiori timori ora sono per l’equilibrio dell’ecosistema, in particolare per i rischi che potrebbero correre alcune specie di balene che migrano nell’area. L’oleodotto è stato costruito nel 1991 con l’obiettivo di trasportare 150mila barili al giorno, e questo incidente, per la quale la All American si dice ‘profondamente dispiaciuta‘, rinfocolerà inevitabilmente le polemiche verso le politiche di trivellazione, che ora si sposteranno anche nell’Artico. Con il placet dello stesso Obama, a dispetto delle belle parole sull’ambiente.

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