Balene e elefanti sono visibili dallo spazio

Elefanti e balene sono visibili dallo spazio grazie alla tecnologia montata sui satelliti in orbita. Un'innovazione che darà una grande mano per la lotta al bracconaggio e per la protezione delle specie a rischio

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    Una leggenda metropolitana piuttosto diffusa racconta che la muraglia cinese sia visibile dallo spazio, ma è ridicolo più che falso. Tuttavia, con il progresso tecnologico si sta arrivando a un altro luogo comune ossia “coi satelliti spio cosa leggi sul quotidiano seduto sulla panchina”. Serviranno ancora un po’ di anni, ma con gli occhi orbitanti oggi si possono già ammirare i due più grandi mammiferi ossia le balene regine degli oceani e gli elefanti, i giganti delle praterie. Per entrambe le specie, questa tecnologia avrà valenza scientifica (e commerciale)

    GLI ELEFANTI

    Iniziamo dagli elefanti che – come dimostrato dallo scatto qui sopra – sono visibili senza problemi dalle fotocamere montate sui satelliti in orbita. In questo caso si tratta di un gruppo che cammina nel parco in Botswana del Okavango Delta. Le ombre li rendono immediatamente riconoscibili. Nella successiva pagina, un’altra immagine.

    LE ATTIVITA’

    In questo caso siamo nel Addo Elephant National Park in Sud Africa. Le foto arrivano dalle società americana Digital Globe e dall’associazione non-profit e anti-genocidi Enough Project, che lavorano allo smantellamento del bracconaggio. Grazie ai satelliti si possono individuare non soltanto gli elefanti, ma anche le attività criminali come quelle nel Garamba National Park nella Repubblica Democratica del Congo.

    LE BALENE

    Sempre DigitalGlobe si è dedicata anche alla cattura di immagini di balene, come queste che sguazzano nelle fredde acque della Peninsula Valdés in Argentina. Uno strumento molto importante per monitorare la popolazione da un punto di vista privilegiato e più efficace rispetto a elicotteri o velivoli.

    IL RICONOSCIMENTO DALLO SPAZIO

    La società British Antarctic Survey ha peraltro sviluppato un metodo per il riconoscimento degli individui tramite un algoritmo che analizza le specifiche fisiche che può davvero rivoluzionare il modo in cui si controlla la popolazione di questi maestosi animali, tanto imponenti quanto fragili per via delle modifiche operate dall’uomo all’ecosistema.