10 disastri vulcanici che hanno fatto la Storia

Tutti i disastri vulcanici che hanno fatto la Storia, dall'eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei a quelli recenti accaduti in Oceania all'isdola Tonga

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    I disastri vulcanici sono una delle espressioni più violente e spettacolari della forza della Natura: sin dall’alba dell’umanità i fiumi di lava, le esplosioni dei crateri, le conseguenze distruttive delle eruzioni, sono state catalogate tra le catastrofi naturali più sconvolgenti a cui abbia mai assisito l’uomo. Qui di seguito trovate 10 disastri vulcanici che hanno fatto la Storia, dalla celebre eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei nel 79 d.C., alla più recente manifestazione della forza vulcanica in Oceania, alle isole Tonga.

    Vesuvio

    L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è la più celebre del vulcano di Napoli, oggi dormiente, poiché provocò la distruzione delle città di Ercolano, Pompei e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state rinvenute dagli scavi archeologici a partire dal XVIII secolo, oggi meta turistica internazionale.

    Unzen

    Il gruppo vulcanico di Unzen nell’isola di Kyushu in Giappone è considerato il più devastante dell’intera nazione. Una fama meritata sul campo con l’eruzione del 1792, che provocò la morte di 15mila persone, facendo crollare un intero lato della montagna.

    Tambora

    Quelal del vulcano Tambora in Indonesia nel 1815 è stata considerata l’eruzione più distruttiva e potente dalla fine dell’ultima Era Glaciale. 12mila persone morirono subito, ed altre 80mila in seguito per fame e carestie successive al disastro.

    Krakatoa

    Ancora Indonesia protagonista con l’eruzione del vulcano Krakatoa del 1883: la potenza fu tale che distrusse due terzi della piccola isola, provocando uno tsunami con onde alte 40 metri dove morirono più di 36mila persone.

    Mount St. Helens

    L’eruzione del 1980 del St. Helens, uno stratovulcano situato nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, causò il collasso dell’intera parete nord del vulcano, generando una colonna di fumo così alta da depositarsi su 11 Stati degli Usa dopo aver raggiunto un’altezza di 24 chilometri.

    Nevado del Ruiz

    L’eruzione del Nevado del Ruiz del 1985 è avvenuta dopo sessantanove anni di dormienza, cogliendo impreparate le città vicine. Il vulcano colombiano ha sciolto i ghiacciai provocando quattro enormi colate di fango. Le vittime in totale sono state 23mila.

    Kilauea

    Il Kilauea è un vulcano situato sull’isola Hawaii, e il suo nome significa ‘nuvola di fumo che sale‘: in questo complesso di crateri ve ne sono alcuni che eruttano ininterrottamente lava da oltre 30 anni.

    Chaitén

    Il 2 maggio 2008, dopo una serie di movimenti tellurici, è entrato in eruzione il vulcano Chaitén in Cile, scagliando una densa colonna di ceneri che ha costretto all’evacuazione di circa 1500 abitanti delle pendici del monte. Il vulcano era addormentato da circa 10mila anni.

    Mayon

    Il Mayon è uno stratovulcano delle Filippine: delle sue tante eruzioni rimane nella Storia quella del 2009, che ha provocato 460 terremoti nella zona. Le autorità lanciarono uno stato di allerta per un aumento delle emissioni di biossido di zolfo, fino a 750 tonnellate al giorno.

    Tonga

    Come ultima e più recente eruzione distruttiva ricordiamo quanto accaduto a Tonga, in Oceania, nel gennaio del 2015: quando è entrato in eruzione il vulcano sottomarino Hunga Ha’ap, è riuscito tra le altre cose a generare una nuova isola, larga un chilometro e lunga due.