Strage di volpi in provincia di Ancona: la denuncia delle associazioni animaliste

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    Strage di volpi in provincia di Ancona: la denuncia delle associazioni animaliste

    Una petizione per fermare la strage di cuccioli di volpe in provincia di Ancona: le associazioni ambientaliste Amici Animali – Osimo, WWF, Enpa, L.A.C. delegazione Marche e Lupus in Fabula hanno lanciato la loro protesta sul web dopo la decisione del Dirigente del Settore Affari Istituzionali – Polizia Provinciale – Flora e Fauna della Provincia di Ancona di autorizzare i cacciatori ad abbattere le volpi e i loro cuccioli con metodi cruenti. I cacciatori, sostengono le associazioni in un comunicato, vedono in questi animali un loro diretto competitore, e pertanto con questo via libera possono agire in maniera indisturbata contro di loro.

    Tra i metodi utilizzati dei cacciatori vi è l’uso dei cani in tana per colpire i cuccioli nei primi tre mesi dell’anno, mentre per tutti i dodici mesi è consentito l’uso di fonti luminose e trappolaggio, almeno fino all’anno 2017, al fine di tenere sotto controllo la diffusione della volpe nelle zone di Ripopolamento e Cattura, nei centri pubblici e nelle aree di rispetto. Gli ambientalisti denunciano l’importanza di questo animale nell’equilibrio della fauna, il grande valore biologico come regolatore naturale, senza contare ovviamente l’ulteriore depauperamento delle biodiversità presenti nel nostro Paese: ‘Chiediamo alla nuova Presidente della Provincia di Ancona Liana Serrani di fermare questo orrore, interrompendo l’abbattimento delle volpi e interpretando il comune senso di pietà per gli animali ed esercitando il dovere di tutela del patrimonio faunistico e della biodiversità della nostra Provincia, a vantaggio di tutti i cittadini ed ostacolando gli interessi particolari di una sparuta minoranza, che tanta influenza sembra ancora oggi avere‘.

    La petizione punta il dito infatti principalmente contro le politiche filovenatorie dei dirigenti del settore Flora e Fauna della Provincia di Ancona che, secondo quanto denunciato dalle associazioni firmatarie, hanno ceduto alla pressione della lobby dei cacciatori venendo meno al primario compito di tutelare tutte le specie della fauna selvatica. Le associazioni sperano in un coinvolgimento popolare attivo, spingendo a far firmare la petizione per fermare la strage delle volpi nella provincia di Ancona (per la petizione clicca qui), sperando anche che si faccia breccia sulla neo-presidente Serrani e che si riesca a contrastare le politiche pro-caccia una volta per tutte.