NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Inquinamento fiumi: bonifiche e progetti innovativi per rigenerare i corsi d’acqua

Inquinamento fiumi: bonifiche e progetti innovativi per rigenerare i corsi d’acqua
da in Ambiente, Fiumi, Inquinamento
Ultimo aggiornamento:
    Inquinamento fiumi: bonifiche e progetti innovativi per rigenerare i corsi d’acqua

    La scienza scende in campo per combattere l’inquinamento dei fiumi: per una fortuita coincidenza in questi giorni sono giunte due notizie distinte che riguardano progetti di bonifica dei corsi d’acqua da realizzarsi nel più breve tempo possibile, in cui si cerca di sfruttare le innovazioni tecnologiche più all’avanguardia per rigenerare quei fiumi che a causa dell’eccessivo sfruttamento si sono fortemente inquinati. Tra i corsi interessati anche il fiume Gange, che ha il triste primato di essere fra i più inquinati al mondo.

    Il più interessante dei due progetti riguarda una boa solare in grado di ossigenare i fiumi inquinati: ad idearlo uno studente argentino, Sebastián Zanetti, premiato al Congreso Internacional Solar Cities di Buenos Aires. Nel dettaglio, questa invenzione eco-sostenibile permette di bonificare i corsi d’acqua, delimitando nel contempo le zone navigabili, attraverso una boa dotata di un pannello fotovoltaico che alimenta tre pompe subacquee, che generano una movimentazione delle acque che riescono ad ossigenarsi aumentando la superficie di contatto con l’aria. Zanetti, che vorrebbe installare la sua invenzione sul fiume Matanza, considerato nel 2013 uno dei dieci luoghi più inquinati al mondo, ha spiegato ai media: ‘Ho cercato di progettare un oggetto adattabile a qualunque sistema naturale o artificiale che lo richieda e che necessita solo del sole per funzionare‘. Le autorità argentine stanno ora studiando la fattibilità del progetto: se dovesse avere il via libera, chissà che questa invenzione non possa essere l’abbrivio per una diffusione su larga scala.

    L’altro progetto di risanamento, come anticipato, riguarda specificamente il fiume Gange, che entro il 2018 dovrebbe essere bonificato: il condizionale è d’obbligo, visti fallimenti e le promesse mancate del passato. La notizia oltretutto è giunta all’indomani del macabro ritrovamento di oltre 100 cadaveri lungo un canale nel distretto di Unnao, nei pressi dove gli induisti si recano per i bagni rituali e le cremazioni.

    Il piano del governo prevede 80 impianti di trattamento delle acque, di cui 24 sono già in funzione, ma molta strada deve essre ancora fatta per rigenerare uno dei corsi d’acqua più inquinati del pianeta: colpa delle cremazioni e dei rituali indù, ma soprattutto degli scarichi industriali e delle fogne. Secondo uno studio scientifico pubblicato nel 2012, le acque del Gange contengono una quantità elevata di metalli pesanti e sostanze cancerogene, che costituiscono una grave minaccia per la salute di decine di milioni di indiani che vivono nel suo bacino: i primi progetti di bonifica risalgono al 1984, ma in 30 anni ben pochi sono i progressi evidenziati, per usare un eufemismo. Vedremo se nel 2018 si saranno davvero compiuti i progressi sperati, o dovremo registrare, è il caso di dire, l’ennesimo buco nell’acqua.

    507

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AmbienteFiumiInquinamento
    PIÙ POPOLARI