Come curare i capelli naturalmente: 10 consigli da non perdere

Come prendersi cura dei capelli naturalmente? 10 consigli per non perdersi nei meandri dei prodotti di bellezza e non farsi scoraggiare dai risultati iniziali. I benefici li vedrai solo nel lungo periodo.

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    Come prendersi cura dei capelli naturalmente? Molte persone credono che prendersi cura dei propri capelli sia un processo lungo, faticoso e costoso e che quindi non ne valga la pena, invece non immaginano neanche che la dispensa di casa e il banco frigo del supermercato nascondano delle materie prime estremamente utili per impacchi casalinghi! I capelli, in particolare quelli secchi, richiedono molta cura, costanza nell’applicazione delle maschere e soprattutto un’accurata scelta di shampoo e balsamo: questi sono i tre ingredienti fondamentali per non ritrovarsi paglia in testa.

    EVITARE I TRATTAMENTI AGGRESSIVI – Molti trattamenti (come la permanente e lo shatush) sono molto aggressivi e tendono a rovinare il capello, cioè a romperlo e a formare doppie punte; benché non sia possibile riparare il capello una volta danneggiato (cioè non esiste un prodotto da applicare che elimini le doppie punte, non credete alle pubblicità) è tuttavia possibile limitare i danni. Partendo dal presupposto che i capelli sono cellule morte, i rimedi casalinghi servono ad agire sulle squame del capello in modo da proteggerlo, lucidarlo e in un certo senso rinforzarlo. Quando si dice che un olio è nutriente per i capelli non significa che realmente lo nutre perché sempre di cellule morte stiamo parlando, ma che lo lucida e migliora il suo aspetto esteriore.

    CURA QUOTIDIANA – Prendete per esempio i capelli di Blake Lively: sono semplicemente divini, così folti, lucidi, spessi, voluminosi, curati… e invece prendete i capelli della signora seduta in autobus accanto a voi: sono paglia rinsecchita, degli stecchini crespi tenuti su dalla lacca (sarà capitato sicuramente anche a voi una volta nella vita di conoscere qualcuno con capelli secchi, brutti, spenti e opachi). Bene, per evitare di trasformarci proprio in quella signora dobbiamo curare i capelli, dedicare il tempo necessario a questa attività senza scuse né giustificazioni e soprattutto dobbiamo essere onesti con noi stessi, perché se la chioma comincia a presentare quindici centimetri di doppie punte l’unica cosa da fare è tagliarli poiché non esiste trattamento che possa risollevare questa tragica situazione.

    SHAMPOO & BALSAMO CON BUON INCI – Partiamo dalla base, cioè dai prodotti che tutti (si spera…) utilizzano almeno una volta a settimana: per esperienza personale, dopo quasi due anni di utilizzo di prodotti ecodermocompatibili i miei capelli sono estremamente sani, forti, spessi e lucidi, come mai in tutta la mia vita. Potrà sembrare un discorso di poca importanza, ma alla base della cura del capello c’è l’INCI, cioè la lista degli ingredienti cosmetici, che potete trovare sull’etichetta di ogni prodotto che acquistate. Brevemente, siliconi e paraffina sono in generale gli ingredienti che maggiormente rovinano il capello poiché lo rivestono con una patina innaturale che rende impossibile la naturale idratazione del capello, facendolo “invecchiare” e perdere di lucidità con il tempo.

    ATTENZIONE AGLI INGREDIENTI DANNOSI – La maggior parte dei prodotti che si trovano in commercio, perfino quelli più famosi per capelli lisci come seta, sono pieni zeppi di siliconi (riguardo ai quali ho dedicato un intero articolo che vi invito a leggere) che a lungo andare rendono opaco il capello, lo appesantiscono, lo spengono; la paraffina (paraffinum liquidum), i derivati del petrolio, i profumi troppo in alto nell’INCI sono tutte materie prime che non giovano alla salute nel capello e che aggrediscono il cuoio capelluto, spesso causando irritazioni e dermatiti. Contestualmente, questi prodotti contengono anche tensioattivi aggressivi (per esempio una abbondante dose di SLES in seconda posizione potrebbe risultare troppo “sgrassante” per il capello e per la cute) che con il tempo potrebbero accentuare il problema delle radici grasse e delle punte secche.

    PASSATE ALL’ECOBIO – Vi invito a provare shampoo e balsamo ecobio che fortunatamente negli ultimi tempi si trovano sempre più spesso nei negozi: scegliete prodotti privi di paraffina, di siliconi, di profumazioni come shampoo con tensioattivi naturali come il Lauryl Glucoside, Cocoglucoside, Glyceryl Oleate, Sodium Cocoylglutamate e balsami con oli pregiati come l’olio di argan (argania spinosa oil), olio di cocco (cocos nucifera oil), olio di jojoba (simmondsia chinensis oil) e condizionanti ecocompatibili come il Behenamidopropyl Dimethylamine e il Distearoylethyl Hydroxyethylmonium Methosulfate (and) Cetearyl Alcohol. So che sono nomi difficili ma una volta imparati riuscirete a riconoscerli al volo sull’INCI.

    CI VUOLE COSTANZA – Vi assicuro che trovato il balsamo e lo shampoo giusti non li lascerete mai più poiché noterete degli enormi miglioramenti nei vostri capelli: non spaventatevi se per i primi tempi vi sembrerà strano lavarvi con questi prodotti perché generalmente i tensioattivi eco biologici non fanno molta schiuma e sembra che non lavino bene il capello come gli shampoo tradizionali, ovviamente però così non è e ve ne accorgerete una volta asciugato il capello. In secondo luogo, il balsamo non districherà tanto quanto i balsami tradizionali e non renderà il capello perfettamente liscio o riccio come i balsami siliconici: non scordate che questi risultati non sono dovuti particolari ingredienti (a meno che il balsamo per capelli lisci non contenga cheratina, ma è abbastanza raro) bensì all’azione del silicone che “incapsula” il capello e lo avvolge come con una pellicola, accentuando certe caratteristiche; inoltre, i balsami eco biologici non rendono il capello non-crespo e perfettamente definito proprio perché non contiene quelle sostanze che danno questo effetto (i siliconi, appunto).

    BASTA PIASTRA – Limitiamo l’uso della piastra (le alte temperature danneggiano la struttura del capello) anche se sono proprio le formulazioni diverse dei prodotti ad aver cambiato l’aspetto della chioma. I miei capelli adesso non sono grassi come un tempo, sono lucidissimi, morbidi, disciplinati, non sono affatto crespi e a vederli sembrano proprio sani, splendenti. La cute non mi prude più come prima, non ho necessità di mettermi il cortisone dove avevo la dermatite, la pelle non mi “tira” quando asciugo i capelli come invece accadeva con i vecchi prodotti. I vantaggi dei prodotti eco-dermo-compatibili sono molteplici, perché da una parte non inquinano l’ambiente con sostanze tossiche e dannose, e dall’altra rispettano i nostri capelli, la nostra pelle, il nostro organismo, causando dei veri è propri miglioramenti ai quali non saprete rinunciare.

    ERBE TINTORIE

    L’erba tintoria più famosa è senza dubbio l’henné , o Lawsonia Inermis, il cui antichissimo utilizzo lo ha resa famosa fin dai tempi di Cleopatra. Tuttavia, molte persone non sanno che questa non è l’unica erba tintoria esistente né che non tutte le erbe tingono. Tali prodotti infatti possono essere di enorme aiuto sia nel caso di capelli secchi e sfibrati sia nel caso di capelli grassi e con forfora (lo dico anche per esperienza personale!). Esiste una vastissima classe di erbette che meritano di essere conosciute soprattutto per le loro proprietà e per i loro utilizzi, dal momento che sono utili nel trattamento sia dei capelli sia del viso; molto brevemente, queste sono le erbe tintorie più comunemente utilizzate (vi invito ad informarvi e ad approfondire l’argomento)

    LE MAGIE DELL’HENNE’

    1) Henné Rosso Freddo (Lawsonia Inermis): non ha solo la proprietà di donare splendidi riflessi color ciliegia/mogano sui capelli, ma li protegge, li volumizza (poiché tutte le erbe tintorie non penetrano all’interno delle squame del capello come le tinte chimiche ma si fissano sul fusto) li rinforza e combatte la forfora;

    2) Henné Ayurvedico: dona un color ramato ed è particolarmente indicato per capelli stressati, spenti, che cadono frequentemente avendo un potere rigenerante, rivitalizzante, volumizzante, antiforfora e rinforzante;

    3) Indigo (Indigofera tinctoria): dona un color nero bluastro ai capelli ma ha anche un potere volumizzante, protettivo e lucidante;

    4) Henné Neutro (Cassia Italica): questa erba non tinge e perciò è preferita da chi non vuole modificare il proprio colore, tuttavia rinforza i capelli, li volumizza, li rende morbidi e lucidi

    LE ALTRE ERBE TINTORIE

    1) Robbia (Rubia Cordifolia): vira il colore del Lawsonia verso toni ciliegia intenso ma è utilissima nel caso di prurito, forfora, eczema, psoriasi e, come maschera per il viso, ha un forte potere antiacne e schiarente sulle macchie;

    2) Katam (Buxus dioica): si utilizza per ottenere un castano intenso con tonalità sul prugna, ha anche potere rinforzante e lucidante;

    3) Amla (Emblica Officinalis): non tinge i capelli, contiene un’alta percentuale di vitamina C che la rendono adatta sia per i capelli, che protegge dalla caduta e dall’incanutimento, stimola e lucida, sia per la pelle, su cui ha azione antiossidante e antiacne (è ottima per trattare punti neri e brufoli);

    4) Kapoor Kachli (Hedychium spicatum): non tinge i capelli ma li rende luminosi, spessi e voluminosi;

    5) Brahmi (Bacopa monnieri): è il più potente rivitalizzante per capelli di cui arresta la caduta, rallenta l’ingrigimento, rinforza, ha proprietà antiforfora e stimolante sulla crescita dei capelli;

    6) Neem (Azadirachta indaca): rende i capelli lucidi, combatte la secchezza delle radici, la forfora ed il prurito, è utile per gli eczemi e per la psoriasi;

    7) Ibisco (Hibiscus sabdariffa): dona ai capelli un color prugna scuro ma li rende anche morbidi, districati, forti e voluminosi, stimola la crescita e ha azione antiforfora.